Sopralluogo in casa di Oscar Lo chiedono accusa e difesa

di Maria Fiore wPAVIA Le dichiarazioni degli indagati nell'inchiesta sull'omicidio al Ticinello devono essere verificate. E l'unico modo per farlo è entrare di nuovo nell'abitazione in cui Oscar Segura, 34 anni, originario di El Salvador, è morto dopo essere stato accoltellato al torace. Riscontri che potrebbero avere un significato diverso per l'accusa e per la difesa dei due indagati, Luis Ernesto Escobar Giody e Carlos P. Ma accertamenti che sono richiesti da entrambe le parti. Il pubblico ministero Roberto Valli aveva chiesto di poter fare accertamenti non ripetibili, come vengono definiti, all'interno della casa. Ma la difesa di Carlos, in particolare, con gli avvocati Orietta Stella e Francesca Vaccina, ha presentato riserva di incidente probatorio, obbligando così il pm a congelare la procedura degli accertamenti tecnici. Sull'incidente probatorio (che non sono nient'altro che accertamenti non ripetibili effettuati, però, a differenza di questi, da periti nominati dal giudice), deciderà il gip. Ma quali sono i particolari emersi dagli interrogatori degli indagati che sia l'accusa che la difesa vogliono verificare? Uno di questi riguarda l'affermazione di Carlos di non essere mai entrato in casa. In un primo momento aveva detto il contrario, ma la difesa dell'indagato aveva spiegato che c'era stato un malinteso dovuto alla difficoltà con la lingua. Si cerca, dunque, di verificare, attraverso la ricerca di tracce della sua presenza in casa, anche organiche, se Carlos abbia detto la verità oppure no. L'altro dettaglio riguarda l'arma del delitto. Arma mai trovata, di cui Luis Ernesto Escobar Giody ha riferito di essersi liberato subito dopo i fatti. L'impianto dell'accusa è che Carlos avrebbe portato al connazionale il coltello utilizzato per uccidere Oscar Segura. Ricostruzione contestata dalla difesa, che ritiene invece che l'arma del delitto (non c'è dubbio che si tratti di un coltello, ma bisogna capire quale) fosse già all'interno della casa. E in particolare su un armadio vicino alla porta. La verifica riguarda la presenza effettiva di questo armadio nella stanza in cui Oscar Segura venne accoltellato. Altri accertamenti saranno fatti sulle macchie di sangue sulle pareti, per stabilire la direzione degli schizzi e quindi di come fu inferto il colpo.