Wrestling, Musumeci oggi si gioca il titolo europeo
di Pier Angelo Vincenzi wCERTOSA Andrea Musumeci ha la faccia del bravo ragazzo. Non solo la faccia. Perché, in questo caso, la forma coincide con il contenuto: anche i modi, infatti, sono gentili ed educati. Eppure è uno dei più quotati wrestler italiani. Tanto è vero che stasera all'Iwc Pandemonium X (inizio ore 21, al PalaBrera di San Martino Siccomario, biglietti da 5 a 20 euro) salirà sul ring, insieme con altri quattro pretendenti, per conquistare il titolo europeo dei pesi leggeri. Il suo rivale sarà l'irlandese Sean South, ospite speciale della serata organizzata dalla federazione italiana wrestling. Uno spettacolo sportivo cui prenderanno parte alcuni tra i più quotati wrestler italiani, europei e internazionali (da Red Devil al giapponese Dick Togo, passando per le lottatrici Queen Maya e Lisa Schianto). Musumeci, di Certosa, ha 22 anni, di mestiere fa l'impiegato in una ditta di trasporti. Nel tempo libero si allena con un obiettivo ben chiaro in mente: diventare una star del wrestling. Uno sport spettacolare – sottolinea il pavese – ma non, come credono in molti, finto. Circola un'idea sbagliata di questa disciplina sportiva che richiede tanti sacrifici e lunghi allenamenti. Nel wrestling la componente spettacolare è di primaria importanza: Il nostro obiettivo è far divertire il pubblico, vogliamo che esca dai palazzetti con la sensazione di aver speso bene i propri soldi. Il wrestling deve essere sinonimo di divertimento e gli appassionati sanno che il gesto atletico non è scindibile da una certa componente scenica. E così i wrestler hanno dei nomi di battaglia: quello di Musumeci è Omega. Final Fantasy era il mio videogioco preferito, Omega è un personaggio che si affronta alla fine, ai livelli più alti. Volevo che il mio nome fosse sinonimo di forza, di difficoltà: chi mi affronta deve saperlo con chi ha a che fare. Già vincitore dell'Academy Cup, l'allievo di Emilio Bernocchi in soli due anni si è ritagliato uno spazio importante sulla scena del wrestling tricolore: Il mio stile – continua l'aspirante vincitore dell'europeo pesi leggeri – si colloca a metà strada tra il tecnico e il volo, perché non ho la mole per impormi con una tipologia di combattimento tutta incentrata sulla potenza. Amo lo stile tecnico e lanciarmi dalle corde del ring, dove non ho mai paura. Sono balzi da un'altezza di due metri, credetemi, se non si è allenati si rischiano dei brutti infortuni. E poi dicono che è uno sport finto. Quella di stasera al PalaBrera è una grande chance: Se vinco vengo chiamato in tutta Europa a difendere il titolo, conclude Musumeci.