Rotto scambio a Certosa Saltano due treni, è caos
di Marianna Bruschi wPAVIA Due treni soppressi, altrettanti con 50 minuti di ritardo e ulteriori minuti di attesa aggiuntiva per tutta la mattina: disagi per i pendolari della Pavia-Milano a causa di un guasto a uno scambio a Certosa. Una mattina da incubo. Sono stati cancellati due regionali. Il 20256 che parte da Pavia alle 7.19 e arriva fino a Sesto San Giovanni, passando da Certosa, Villamaggiore, Milano. Cancellato anche il 20257 che parte alle 6.40 da Milano, passa a Pavia alle 7.16 e arriva a Voghera alle 7.40. Due i convogli con oltre 50 minuti di ritardo. Il regionale da Piacenza per Milano che doveva partire a Pavia alle 7.28 e quello da Arquata Scrivia a Milano Centrale con partenza teoricamente prevista da Pavia alle 7.37. Chi ha preso il treno alle 8 è partito solo dopo mezz'ora, scrive un pendolare su Twitter. E le informazioni circolano così. I ritardi sono stati causati da un guasto a un cambio nella stazione di Certosa – spiegano da Trenord – guasto che è stato riparato alle 8.15 e ha portato a ritardi a catena di cui ci scusiamo. Confermano anche da Trenitalia: Tra le 6 e le 8.15 il problema è stato risolto, spiegano. Ma i disagi sono continuati anche nelle ore successiive. E non è mancato il reclamo formale del Coordinamento provinciale dei pendolari, che riporta anche la testimonianza di chi si è ritrovato a fare i conti con poche informazioni. Sono le 7.10 e mi sto recando alla stazione di Villamaggiore, il servizio mylink mi avverte che ci sono ritardi di 15 minuti – scrive un pendolare – ma chiamando il numero verde non sanno dirci il primo treno utile alternativo. I ritardi hanno coinvolto anche gli Intercity: 42 minuti per il treno diretto a Milano che parte a Voghera alle 7.34 e ferma a Pavia alle 7.49. Le comunicazioni non sono precise, i servizi informativi all'utenza sono inadeguati – spiega il Coordinamento. Il problema è legato anche ai tempi: se la comunicazione su ritardi e su treni alternativi non è tempestiva non si lascia il tempo ai pendolari di lasciare la stazione e dirigersi al lavoro in macchina. I ritardi a catena causati ieri mattina da un guasto a uno scambio hanno provocato anche le perplessità dell'assessore provinciale ai trasporti Michele Bozzano. Commenti che viaggiano ormai sui social network: nella pagina ufficiale della Provincia l'assessore prende posizione: A un mese dall'entrata in vigore della S13 le nostre infrastrutture sono davvero pronte a sostenere un traffico più intenso e collegamenti più veloci con Milano? Come Provincia siamo assolutamente favorevoli ad accorciare i tempi di percorrenza per i pendolari ma non vorremmo mai che questo si trasformasse in un boomerang. su Twitter @MariannaBruschi