ENTI LOCALI E ATTIVITA'

di Fabrizio Guerrini wPAVIA Egoisti e indolenti: i Comuni pavesi non escono tutti promossi dall'esame Suap. In gioco è lo sportello in grado di aiutare chi vuole aprire un'impresa, senza spostarsi da un ufficio all'altro e, soprattutto, utilizzando i sistemi telematici ormai obbligatori per legge(dalla firma digitale alle piattaforme informatiche per la trasmissione delle pratiche) . Si chiama appunto Suap: sportello unico per le attività produttive. Trenta Comuni pavesi non l'hanno ancora nonostante se ne stia parlando da almeno un decennio e nel frattempo ne siano nati in forma singola o associata ed è il caso, ad esempio, di Pavia (20 centri), Stradella (24), Cilavegna (12). Ma ci sono Comuni grandi come Voghera o Vigevano che hanno creato il proprio Suap senza coinvolgere i paesai vicini, come sarebbe stato utile fare. Comuni egosti e altri indolenti o pigri. Se ne è parlato ieri mattina nel convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Pavia presenti il prefetto Giuseppina Peg Strano, il presidente camerale Giacono De Ghislanzoni oltre a funzionari della Regione. La Camera di commercio è scesa da tempi in campo per coprire le lacune del sistema degli Supa, ritenuti importanti per regolare l'attività economica produttiva locale. Sono 76 le realtà amministrative che operano con delega in Camera di commercio anche se agli imprenditori potrebbero essere risparmiati i disagi di viaggi sino a Pavia. Tanto più che lo sportello dovrebbe essere per legge connesso totalmente al web. L'incontro di ieri è servito da stimolo per i sei Comuni che non hanno ancora trasmesso i dati minimi per avere la delega (tra cui Casteggio) e che si stanno, magari lentamente, muovendo e 24 che sono ancora in attesa di avere il via libera perchè non ancora accreditati. La Camera di Commercio vuole chiudere questa lacuna ed ha perciò lanciato un bando con un fondo di 50mila euro per la concessione di premi da 10mila euro ciascuno. Il premio sarà concesso ai primi cinque Comuni o unioni di Comuni che entro il 31 dicembre si organizzino per aprire uno Suap in forma associata (con almeno 5 enti coinvolti) oppure , avendo già il proprio Suap, facciano aderire allo stesso sportello un minimo di altri cinque Comuni. Questo ultimo passaggio sembra rivolto, in particolare a Voghera e Vigevano. Secondo quanto raccolto durante il vertice di ieri ci sono realtà come Casteggio che stanno accelerando le pratiche. Il prefetto ha promesso una forte vigilanza nei confronti degli enti che non manifestino una reale volontà di istituire lo sportello e si dimostreranno per questo indolenti. L'amministrazione provinciale, da parte propria, pur non essendo per legge legata al progetto degli Suap, è pronta destinare risorse tecniche a questo scopo. La sfida è legata al miglioramento dei rapporti tra realtà economiche private e strutture politiche e amministrative pubbliche.