Ardagh, oggi l'assemblea di fabbrica
VOGHERA Vertenza Ardagh, oggi si riunisce l'assemblea di fabbrica. Ai lavoratori, il sindacato presenterà la richieste fatte all'azienda per fronteggiare la chiusura dello stabilimento di Medassino e i conseguenti trentadue esuberi. La soluzione dell'emergenza passa attraverso la ricollocazione dei lavoratori all'interno e all'esterno del gruppo industriale – spiega Nadia Zambellini, Fim Cisl – la formazione professionale, la cassa integrazione straordinaria per un periodo di 24 mesi, la possibilità di ricorrere alla mobilità volontaria. Insomma, vanno attivate tutte le opportunità che consentano di formare e ricollocare il personale, cogliendo le occasioni offerte dal mercato e tenendo conto delle difficoltà e delle particolarità del contesto territoriale, un contesto nel quale per ricollocare un lavoratore serve un periodo medio di diciotto mesi. Dunque, abbiamo bisogno anche di tempo per gestire la situazione. La trattativa con l'azienda riprenderà il 22 novembre. Confidiamo in un mandato pieno dell'assemblea – sottolinea Zambellini – per proseguire il confronto sulle posizioni che abbiamo già manifestato alla proprietà. A livello di gruppo, dopo l'incontro della scorsa settimana a Montecchio Emilia, ci sarà un secondo momento di confronto a inizio 2012. I tagli prospettati non riguardano solo Voghera (con spostamento di una linea produttiva a Cassolnovo), ma anche gli stabilimenti di Cava dei Tirreni e San Giorgio, destinati alla fusione. Resta poi la preoccupazione complessiva del sindacato per i segnali sempre più forti di sofferenza del comparto metalmeccanico dell'Oltrepo.