Bini Smaghi si dimette, andrà a Harvard
Alla fine Lorenzo Bini Smaghi (foto) si è dimesso da consigliere esecutivo della Banca centrale europea: andrà ad insegnare ad Harvard. Ma non è ovviamente escluso che possa essere chiamato da Mario Monti per far parte della prossima squadra di governo. Si scioglie così definitivamente l'impasse creatasi con la nomina a presidente della Bce di Mario Draghi e le conseguenti tensioni fra Roma e Parigi. Perché l'Italia occupava attualmente due posti del board della Bce e la Francia nessuno (dopo il passaggio di testimone da parte di Jean-Claude Trichet). L'Eliseo da tempo aveva iniziato un pressing perché Bini Smaghi lasciasse il posto ad un francese. Berlusconi e Frattini avevano fatto più volte appello alla responsabilità del banchiere perché andasse via volontariamente. Perfino il presidente Giorgio Napolitano lo aveva chiamato a colloquio. Ma Bini Smaghi fino ad ora aveva ripetuto di voler arrivare a fine incarico, il 31 maggio 2013. E invece, alla fine, l'economista di origine fiorentina, classe 1956, ha deciso di lasciare la poltrona europea. A lanciare la notizia delle dimissioni è il sito della Bce che attraverso il web fa sapere: Bini Smaghi lascerà prima della scadenza del mandato per andare al Centro affari internazionali dell'Università di Harvard il 1 gennaio 2012. Immediati i commenti d'approvazione del presidente della Bce Mario Draghi e del capo dello Stato Giorgio Napolitano che, in una nota, parla di apprezzamento del Paese per il senso di responsabilità e di lealtà anche verso l'Italia che si esprime in questo suo gesto.