Voghera, bisogna reagire Oggi c'è il Darfo da battere
VOGHERA Bocche cucite nella rifinitura di ieri prima della gara odierna al Parisi con il Darfo Boario (14,30). Il Voghera ha deciso il silenzio stampa per compattare l'ambiente, come ha spiegato lunedì Angelo Fogagnolo unico al quale la società ha dato l'incarico di parlare dopo la sconfitta con la Colognese. L'1-2 a Cologno maturato contro una squadra in gravi difficoltà societarie ha incrinato un po' le certezze che finora il Voghera si era costruito. La rosa da ampie garanzie, ma comporta una gestione psicologica oltre che tecnica da parte di Giacomotti perché ci sono tanti giocatori di valore non abituati ad avere concorrenza. Non a caso alla fine della seduta di rifinitura Giacomotti ha parlato faccia a faccia prima con Capuano e poi con Mercuri: i due si giocano una maglia. Il primo non gioca titolare da tempo, il secondo è stato schierato con la Colognese (sbagliando il rigore) dopo che la settimana precedente non aveva gradito l'esclusione nella partita con la Caronnese. Uno dei due mediani partirà titolare, mentre difficilmente ci sarà Conti (1993) per una botta alla caviglia destra. Oltre al veronese mancherà Speziale per un problema muscolare (se ne riparla tra una quindicina di giorni) e Farina che dopo l'ecografia di ieri per la botta di domenica scorsa non è stato convocato anche se per il prossimo turno a Pizzighettone c'è cauto ottimismo. Senza Conti al tecnico rossonero manca il giovane under 1993 in campo: le due possibilità sono Molnar (classe 1994, centrale di difesa) o Cascino (classe 1995, centrocampista), D'Ascanio è ancora ai box (caviglia). Il biondo difensore croato Molnar dovrebbe partire da terzino, per non togliere Priolo o Colicchio dal mezzo, Mauri va a sinistra e Aldano avanza a centrocampo. Quindi ipotizzando un 4-4-2 Maggioni sarà tra i pali, Molnar, Priolo, Colicchio e Mauri in difesa. A centrocampo a destra Coccu, a sinistra Aldano e D'Amico con Mercuri o Capuano in mezzo. In attacco Colombo prima punta e Troiano che agisce alle spalle. Con questo modulo starebbe fuori Versace (che ha dimostrato di essere molto utile a partita in corso). Il Darfo Boario è partito con l'obiettivo di fare una stagione da protagonista, ma la società dopo la falsa partenza è stata costretta a correggere il tiro. Alla 7ª giornata è cambiata la panchina: dopo dieci punti conquistati in sette turni a farne le spese è stato mister Maffioletti (ex Sarnico, squadra di eccellenza) e il gruppo affidato a Piovani (allenatore del Rodengo Saiano rimasto a spasso quest'estate). Insieme al tecnico è stato mandato via anche il ds Consonni. In quattro turni Piovani ha messo insieme tre pareggi e una sconfitta. Alcuni risultati sono maturati in modo rocambolesco, perché con la Gallaratese il Darfo vinceva 3-1 ed è finita 3-3 con l'Alzano vinceva 2-0 e ha perso 3-2. L'allenatore schiera la squadra con un 4-3-3 ed è la difesa (19 gol subiti, ha fatto peggio solo il Carpenedolo) il punto debole sebbene l'attacco segni molto (15 gol, uno in più del Voghera). In porta il titolare è Trilli, in difesa tre elementi su quattro sono giovani (Colombi, Giorgi, Bonometti) con Fabris. A centrocampo ci sono Pontarollo, Morbini (ex Solbiatese) e Andrea Fusar Bassini. Martinelli, Volpato e Crotti compongono il trio offensivo. Marco Quaglini