Derthona, fuori Marrazzo Rampulla recupera Busco
TORTONA Turno infrasettimanale per il Derthona, con la sfida a distanza con il Chieri che sfida l'Albese. Oggi alle 14.30 la squadra di Rampulla scende in campo ad Asti, contro la formazione allenata dall'ex leoncello Stefano Civeriati. Un Asti che si trova in grosse difficoltà di classifica, risultando molto indebolita rispetto alla formazione rivelazione dell'anno scorso. Per Michelangelo Rampulla fare la formazione sarà uno slalom tra infortuni e squalifiche, con molti giocatori di valore fuori. Mancherà ancora una volta la coppia centrale, con Di Leo che dovrebbe essere fermo almeno sino a fine mese e Coletto che potrebbe rientrare forse per domenica,nella partita con il Verbano. Inoltre la gara di domenica scorsa contro l'Albese ha fatto salire l'ammontare dei cartellini e così risultano squalificati Pellegrini e Marrazzo, ovvero il playmaker e la punta dotata di maggiore estro, per cui viene anche molto limitata la capacità creativa della squadra, che potrà comunque contare sui cross di Serra, sulle accelerazioni di Sahe e sul peso offensivo di Zirilli: Purtroppo sono situazioni che si pagano, un arbitraggio discutibile ha dispensato cartellini ai nostri giocatori e ci troviamo a fare i conti con le squalifiche. Avrei preferito gestire il turn over io, piuttosto che doverlo fare forzatamente. Per Rampulla qualche buona notizia arriva però dall'infermeria. Se non sono ancora pronti i centrali, può farcela Busco, fermo da oltre un mese per una distorsione e pronto a giocare sulla sinistra: in questo caso doppia opzione, ovvero portare Charles Sahe a fare la punta accanto a Zirllli inserendo in fascia il giovane ex Canelli oppure risparmiare Busco magari per la ripresa e dare spazio a Castagna davanti. In mediana ci sono inoltre buone speranze di avere Finelli, fermo da inizio stagione per la pubalgia e ora pronto a giocare per necessità. Da segnalare che il Derthona ha ricevuto un ammenda da duemila euro per intemperanze della tifoseria nei confronti del direttore di gara; le motivazioni citano cori offensivi, insulti e lancio di oggetti. Stefano Brocchetti