Operaio rimasto senza lavoro «Mi incateno davanti all'Eni»
MEDE Non ha lavoro e deve saldare le bollette di gas ed energia elettrica. Gioacchino Tàmmaro, con moglie e due figli a carico, è disperato e ora minaccia di incatenarsi davanti al cantiere Eni Est di Ferrera nel caso che la situazione non si sblocchi. Il 30enne operaio era stato assunto a tempo determinato da una ditta di Ferrera che lavora all'interno del cantiere a lato della provinciale Sannazzaro-Pieve del Cairo. Solo venti giorni con un contratto a termine e poi mi hanno lasciato a casa: io sono un bravo ponteggista e avrei potuto lavorare ancora all'interno di questo cantiere Eni – diceva ieri davanti ai cancelli dell'area Eni di Ferrera – Adesso non so come fare per portare a casa i soldi con cui sfamare i miei figli e pagare le bollette: chiedo un aiuto da parte dell'Eni o delle ditte che lavorano qui a Ferrera. Altrimenti, sarò costretto a mettere in atto una protesta clamorosa: mi incatenerò finché qualcuno non mi garantirà un'occupazione. La moglie è chiamata solo per lavori saltuari, e i due figli della giovane coppia, 9 e 4 anni, stanno vivendo la difficile situazione familiare. Rischiamo di rimanere al freddo se non paghiamo le bollette del gas aggiunge Tammaro. Umberto De Agostino