«E' un violento, mi sono difesa»
VOGHERA Mio marito è un uomo violento. Con lui c'erano continue discussioni, che spesso degeneravano. Mi ha picchiata più volte e l'altra sera ho reagito prima che mi mettesse di nuovo le mani addosso. Così si è difesa davanti al giudice, nell'interrogatorio di garanzia, Doca Danci, la 48enne di origini romene arrestata dai carabinieri di Stradella con l'accusa di aver accoltellato il coniuge e suo connazionale Gheorge Hantig, 47anni, sempre ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Voghera per una profonda ferita all'addome. Il Gip Perulli ha convalidato il provvedimento restrittivo e disposto la custodia cautelare dell'indagata, riservandosi la decisione sull'istanza di concessione degli arresti domiciliari (in casa di uno dei figli, a Borgo Priolo), presentata dal legale di fiducia della donna, l'avvocato Maurizio Chiesa. L'interrogatorio, a cui ha partecipato anche Ilaria Perinu, il sostituto procuratore che coordina le indagini sul tentato omicidio di Borgoratto Mormorolo, è durato circa mezz'ora. La mia assistita – spiega l'avvocato Chiesa – ha rinunciato alla facoltà di non rispondere e fornito la sua versione dei fatti. Mi è sembrata tranquilla e relativamente serena.Dal suo punto di vista, dunque, l'aggressione al marito sembrerebbe un eccesso di legittima difesa, piuttosto che un tentativo di assassinarlo. E il ferimento di sabato notte, avvenuto al culmine dell'ennesima lite per futili motivi (lei avrebbe chiesto al marito di spegnere il televisore e lui si sarebbe rifiutato), sarebbe maturato in un contesto familiare di continue tensioni. Dora Danci, in sostanza, avrebbe reagito prima di essere nuovamente vittima delle violenze dell'uomo. Ma questa, ovviamente, è solo la sua ricostruzione e ora toccherà agli inquirenti fare piena luce su quello che è accaduto nella villetta di Cà Facchini in cui la coppia vive. La procura, proprio per questo, disporrà due perizie: un test medico legale per stabilire l'idoneità o meno del coltello a procurare lesioni agli organi interni; ed uno scientifico, sugli indumenti di Gheorge Hantig e sull'abitazione, che dal momento del ferimento dell'uomo, sabato notte, è sotto sequestro: un esperto passerà al setaccio pavimenti e arredi con il luminol, alla ricerca delle tracce di sangue che sarebbero state lavate dalla donna. Secondo gli investigatori, infatti, Dora Danci avrebbe nascosto il coltello sporco di sangue nel forno a microonde, dopo averlo pulito, passando poi spazzolone e strofinaccio sul pavimento, anch'esso sporco di sangue del marito. L'uomo, nel frattempo, sta avendo un decorso post-operatorio regolare e i medici, dopo l'intervento a cui è stato sottoposto subito dopo l'aggressione, hanno ordinato il suo ricovero nel reparto di Chirurgia. (r.lo - p.fiz.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA