Il Po fa sempre paura Becca chiusa di notte
di Linda Lucini wLINAROLO Alla Becca il Po è giù uscito. E' fuori anche a Spessa e a San Zenone. Il livello continua a salire di 4 centimetri l'ora. Ieri sera è stato chiuso il ponte della Becca dalle 22 fino alle 6 di questa mattina per far passare l'ondata di piena attesa nella notte. A Spessa e a San Zenone sono state serrate tutte le chiuse che portano i fossi al fiume. Lo stesso si è fatto a Linarolo nella frazione di Vaccarizza, la più minacciata dall'arrivo dell'acqua. I residenti hanno già portato in salvo ai piani alti mobili e materiali. Qualcuno ha già lasciato la casa e si è messo al sicuro dai parenti. Tutti guardano il fiume con preoccupazione. Controlliamo gli argini – spiega Giuliano Spiaggi, sindaco di Spessa – Prevediamo l'arrivo di un altro metro d'acqua, ma la situazione è ancora serena. E' una piena che non dovrebbe creare danni, dicono Pietro Lodola e Pietro Zucca della Protezione civile intenti a monitorare l'argine a San Zenone. Il Po ha allagato fino ai piedi dell'argine – dice il sindaco di San Zenone Eugenio Tartanelli – siamo allertati ma ci sentiamo tranquilli. Anche l'Olona è sotto controllo, sabato l'abbiamo deviato a monte e, tra piogge e l'acqua di un cavo che vi si riversa, non è cresciuto più di un metro e mezzo. Ora aspettiamo che la piena passi. Speriamo senza danni. A San Cipriano – dice il vice sindaco Pietro Faravelli – l'acqua ha invaso le golene, ma il pericolo per noi è passato. Al massimo si allagherà qualche campo. Alla Pro loco di Spessa l'acqua non è arrivata ancora a lambire il pavimento, ma è lì a pochi centimetri. Ha già invaso le aree golenali vicine. I vecchi del fiume sono tutti lì a studiare le mosse del Po. Stavolta ci perdona, la piena non ci farà niente, sentenzia Giacomo Rossetti. Il fiume cresce ancora – dichiara con occhio clinico Dario Bossi, veterano del fiume – Ormai a Valenza lo danno fermo e il Ticino sembra non portare granchè. E poi l'acqua ora è calma, c'è da preoccuparsi quando nel centro del fiume la corrente forma una sorta di collina. Certo, salirà ancora ma non più di un metro. Tutti qui temono l'acqua – dice Alessandro Torretta – ma è il fango a distruggere case e cose. Lo sanno bene quelli della frazione Vaccarizza di Linarolo. Nel '94 e nel 2000 il Po mi ha riempito la casa - spiega Angelo Bisogni - ma ora sembra tranquillo. Da casa mia si inizia a vedere l'acqua arrivare da lontano. Speriamo tenga l'argine e speriamo tenga il ponte della Becca. C'è un mucchio di sabbia in mezzo al Po che frena l'acqua e fa danni. Ho portato tutti i mobili al piano di sopra - racconta Cinzia Quaglio – Quelli del soggiorno però, la cucina non posso spostarla. Oggi la situazione è critica, il fiume lo vedo già là nel campo. Il mio vicino ha mandato la moglie e le figlie piccole dai parenti. Barbara Casali non ha paura, sa già cosa fare: Bisogna andare al primo piano appena si inizia a vedere il fiume nella campagna. Speriamo finisca bene, nel 2000 a casa mia l'acqua era più di un metro. La paura per Martino Bosio è per le auto: Se si rompe l'argine la nostra via di fuga si chiude e non le salviamo. Comunque, se l'argine tiene, prima di Vaccarizza va sotto Borgo Basso. E' preoccupata anche Elsa Cecco che vie a due passi dall'argine, quello che nella grande piena venne giù. Colpa di conigli e lepri che scavano cunicoli nell'argine e dei divieto a pulire nel Parco del Ticino, spiega Francesco Moro preoccupato soprattutto per le stalle con i cavalli della sua azienda agricola. Ha messo un'asta graduata alla Becca e regolarmente controlla: Il Po è cresciuto di unmetro in un giorno. Ne è conscio Carlo Cerutti dell'Hostaria Ámici del Po alla Becca completamente a mollo al piano basso: Avevo già traslocato tutto dalla sala da pranzo e magazzino. Sono nato sul fiume, mi preoccupo quando arriva al secondo piano. Lo stesso fa Carlo Verri del ristorante le Rubinie: Sono in contatto con l'imbarcadero a Valenza, da quel che mi dicono il Po arriverà al massimo al pavimento. Po sorvegliato speciale anche nel Lodigiano dove la prefettura ha vietato l'accesso alle zone golenali e dove ieri sono state fatte sfollare tre famiglie.