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di Roberto Lodigiani wBRONI Sembrano aprirsi spiragli sulla possibilità che il Ministero dell'Ambiente conceda i finanziamenti per il secondo lotto dei lavori della bonifica ex Fibronit di Broni entro il luglio del prossimo anno, quando si concluderà la prima tranche dell'operazione, garantendo così continuità all'intervento. E' quanto emerso dall'incontro svoltosi ieri mattina a Roma fra il direttore generale per la tutela del territorio e le risorse, Marco Lupo e una delegazione formata dal sindaco Luigi Paroni, dall'assessore regionale al territorio Belotti (accompagnato da tre dirigenti e funzionari del Pirellone), dal consigliere regionale Pd, Giuseppe Villani. Si ragiona su una somma di quasi sei milioni di euro che servirebbe a finanziare il secondo lotto. Dal ministero – spiega Villani – è stato manifestato l'impegno ad assicurare continuità alla bonifica dell'area dismessa, di fronte al riconoscimento dello sforzo profuso a livello locale per far partire i lavori e della sua serietà, all'esistenza di un preciso cronoprogramma delle diverse tappe necessarie, del fatto che l'ex Fibronit rappresenta un sito di interesse nazionale per quanto riguarda l'amianto, con priorità anche su scala regionale. Dunque, bonifica avanti anche dopo il luglio 2012, con i soldi del ministero e della Regione Lombardia, alla quale Lupo ha chiesto di concorrere all'erogazione dei contributi. Quanto allo smaltimento, restano in campo sostanzialmente due ipotesi: quella della discarica locale, sostenuta anche dal Pd, e quella dell'impianto-pilota di inertizzazione dell'amianto, ad alta tecnologia, cara all'assessore Belotti. Ma la priorità per noi resta il completamento della bonifica, avverte Paroni. Anche il sindaco torna da Roma abbastanza soddisfatto: Il dg Lupo ha apprezzato i progressi già fatti a Broni, il rispetto delle scadenze, il passaggio già concretizzatosi da un progetto di massima per l'ex Fibronit ad uno definitivo per la messa in sicurezza dell'area, con il primo lotto di lavori. Il ministero si è impegnato a trovare i finanziamenti per il secondo lotto, in modo da proseguire la bonifica senza tempi morti e malgrado la complessità delle procedure burocratiche. E sullo smaltimento? Diciamo che Lupo si è mantenuto a cavallo fra le diverse ipotesi in campo, senza sbilanciarsi, pur percependo la criticità dimostrata dall'ambito locale ad una soluzione sperimentale che non si sa dove potrebbe portarci. E' stato nel complesso un confronto sereno, costruttivo – conclude il sindaco di Broni – nel corso del quale è stata espressa da tutti la disponibilità a risolvere il problema. Del resto, se non arrivano altri soldi e la bonifica non procede, non si può nemmeno passare alla fase due dello smaltimento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA