Senza Titolo

di Mirco Marchiodi wROMA E' stato confermato lo sciopero dei benzinai. Le stazioni di rifornimento resteranno chiuse dalle 19 di oggi fino alle 7 dell'11 novembre. Per ora non è servito il tentativo del ministero dello Sviluppo economico che ha cercato di scongiurare la protesta in extremis inviando ai sindacati un documento con alcune proposte che saranno discusse durante un nuovo incontro fissato per le 12 di oggi. Tra le proposte - così ha anticipato il sottosegretario Stefano Saglia - anche quella di rendere strutturale il bonus fiscale da sei millesimi inserendolo al posto del contributo per gli alluvionati, una volta esaurita l'emergenza nelle aree colpite. Non è esclusa nemmeno l'esenzione dal pagamento della commissione bancaria sugli acquisti con carte di credito e bancomat che oggi ai benzinai costa un euro a operazione. Ma ai sindacati le parole non bastano: Dal ministero - attaccano Figisc, Faib e Fegica - è arrivata una nuova prova di latitanza. Anche in questo caso piovono promesse che questo governo non ha saputo rispettare nemmeno nei suoi tempi migliori e nonostante impegni formali già assunti in momenti diversi nel corso degli ultimi tre anni. Serrata confermata, dunque, così come è stato confermato l'intero pacchetto di 15 giorni di sciopero da attuarsi nei prossimi tre mesi. La situazione comunque è in continua evoluzione: l'obiettivo principale dei benzinai è quello di ottenere il rinnovo del bonus fiscale che col diminuire dei consumi, l'aumento delle spese e l'erosione del margine è diventato sempre più rilevante per la categoria e che, se venisse a mancare, metterebbe in ginocchio migliaia di gestori con le loro famiglie e i loro dipendenti. Queste le modalità dello sciopero: lungo la rete stradale ordinaria la chiusura degli impianti va dalle 19 di stasera fino alle 7 dell'11 novembre, mentre in autostrada - dove sarà comunque garantita l'apertura di almeno una stazione ogni 100 chilometri - lo sciopero inizierà alle 22 di oggi per finire alle 6 di venerdì. Esclusi dalla protesta i territori colpiti dall'alluvione: niente serrata in Liguria e Toscana, mentre in Piemonte la protesta sarà limitata alle ore notturne. Preoccupati i consumatori, e non solo per lo sciopero: No a nuovi interventi violenti che hanno ricadute su automobilisti e famiglie. In un anno la benzina è già aumentata di 30 centesimi al litro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA