Liceali, ginnastica al palasport forse già dall'inizio del 2012

di Denis Artioli wVIGEVANO Il nuovo Palasport, da gennaio, potrebbe essere utilizzato da alcune scuole superiori di Vigevano per le ore di ginnastica. Comune e Provincia, proprietarie dell'impianto chiuso e inutilizzato, stanno valutando questa ipotesi, che consentirebbe alla Provincia di risparmiare tra i 40 e i 60mila euro l'anno di affitti per le palestre vigevanesi. La gestione delle scuole superiori è di competenza della Provincia – spiega l'assessore comunale ai servizi educativi e allo sport, Brunella Avalle – Adesso ci sono scuole superiori che non hanno palestra che vanno al Centro sportivo Santa Maria o in altre palestre, e l'affitto lo paga la Provincia. Ma quali scuole andranno a far ginnastica al palazzetto? Gli studenti del liceo Cairoli – spiega Avalle – il Castoldi e il Roncalli. Da gennaio la custodia del palasport passerà al Comune, nell'ambito di un accordo che dovrà essere stipulato con la Provincia. Il problema, già segnalato dalle scuole quando era nato il palasport, è che serve più tempo per raggiungere il palazzetto rispetto ad altre palestre. La preoccupazione degli insegnanti è che i ragazzi così faranno meno ore di ginnastica, perché perderanno molto tempo nel trasferimento. Tempi che vuol valutare anche il vicepresidente della Provincia, Milena d'Imperio, che ha la delega alla scuola: E' in corso una valutazione sulla possibilità di portare i ragazzi di alcuni istituti superiori di Vigevano a far ginnastica al nuovo palasport. Abbiamo parlato con i presidenti, perché sembra ci sia qualche difficoltà a portare i ragazzi al nuovo impianto, per i tempi di trasferimento. Per ora non è stato deciso nulla sulla partenza a gennaio di questa ipotesi. Certo, spiega il vicepresidente, in questo momento la Provincia sta cercando di vedere dove è possibile risparmiare e una riduzione di costi di 40-60mila euro per l'affitto delle palestre tornerebbe utile al bilancio. La priorità però è che i ragazzi possano far ginnastica nelle due ore previste dal piano formativo – sottolinea D'Imperio – Bisogna quindi capire quanto tempo impiegano i ragazzi a raggiungere il palasport. Poi è evidente che è un progetto di buon senso cominciare a utilizzare la struttura.