«Ci ha picchiati senza una ragione»
di Adriano Agatti wSANTA MARIA DELLA VERSA Era un rapinatore dilettante ma molto pericoloso per la sua inesperienza. Mia moglie è stata picchiata inutilmente. Franco Cassinelli, un commerciante di 73 anni che abita a Santa Maria della Versa in piazza XIX marzo, parla a bassa voce. A fianco c'è la moglie Angela Delbò di 72 anni. Entrambi hanno un vistoso cerotto bianco in testa. Sono stati aggrediti e picchiati da un rapinatore solitario che, sabato sera, era entrato nella loro abitazione. Il bandito li ha percossi con il calcio della pistola ma è fuggito a mani vuote. Una violenza inutile nei confronti di due anziani. Ero seduto sul divano – racconta Franco Cassinelli – quando ho sentito che la porta d'ingresso si apriva lentamente. Pensavo fosse mia nuora invece mi sono trovato di fronte un uomo incappucciato con una pistola in mano. E' rimasto immobile sulla porta per alcuni secondi che mi sono sembrati interminabili. Mia moglie era in cucina. Poi è entrato e si è avvicinato. Mi ha puntato la pistola alla gola e mi ha afferrato i capelli con l'altra mano. Mi ha strattonato. Silenzio, silenzio, ha ordinato il bandito solitario in un italiano stentato. Cosa vuoi?, ha chiesto il padrone di casa. Soldi, soldi, è stata la risposta. Mi sono reso conto – continua il racconto di Franco Cassinelli – che quella pistola era solo un giocattolo. Usciva un filo dalla canna e ho reagito. Lui mi ha colpito alla testa con il calcio ma sono riuscito ugualmente a strapparla dalle sue mani. La pistola è caduta sul pavimento ma lui si è chinato e l'ha raccolta molto velocemente. Ha cercato di colpirmi di nuovo. In quel momento mia moglie si è affacciata alla porta della cucina e quell'uomo si è avvicinato anche a lei e l'ha colpita alla testa con il calcio della pistola. Angela Delbò ha iniziato a perdere sangue e, a questo punto, il rapinatore ha preferito la fuga per evitare di essere bloccato dai vicini oppure dai carabinieri. Si è allontanato di corsa. L'ho seguito – è il racconto del padrone di casa – ma quando mi sono affacciato alla porta non c'era più. Del resto era già buio e non potevo vederlo. Ho cercato di aiutare mia moglie che perdeva molto sangue. Sono arrivati i vicini di casa che hanno chiamato il 118. A Santa Maria sono arrivati i soccorritori. Marito e moglie sono stati caricati sull'ambulanza e sono stati accompagnati al pronto soccorso di Stradella. Qui sono stati medicati alla testa e giudicati guaribili in una decina di giorni. Marito e moglie sono stati dimessi nella tarda serata. Il tentativo di rapina avrebbe potuto avere conseguenze più gravi perchè Franco Cassinelli soffre di problemi cardiaci. In effetti - conclude - mi sono spaventato. I carabinieri della stazione del nucleo operativo di Stradella hanno aperto un'inchiesta. Sembra che il bandito incappucciato sia di Santa Maria o di in un paese vicino.