Concerto d'organo Tomadin suona il Lingiardi del 1903
PAVIA L'Autunno Musicale "Antiche Armonie", diretto artisticamente da Ugo Nastrucci, torna questa sera alle 21 presso la chiesa parrocchiale San Martino vescovo di Borgarello. Occasione del concerto sarà l'inaugurazione dell'organo Lingiardi (1903): Manuel Tomadin, solista ed esecutore, è il protagonista di questa puntata. Il repertorio prevede: Heinrich Scheidemann (1595 - 1663) galliarda e variazione in re; Alessandro Poglietti (1630 - 1683) toccata fatta sopra l' assedio di Filipsburgo; Pietro Domenico Paradies (1707 - 1791)sonata VI (vivace - allegro); Domenico Cimarosa (1749 - 1801) sinfonia "Cimarosa negli Orazj e Curiazj;Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788) sonata in fa maggiore wq 70/3, h84 allegro, largo, allegretto e sonata in la minore wq 70/4, h85 allegro assai, adagio, allegro; Giuseppe Verdi (1813 - 1901)offertorio - elevazione - consumazione. Inaugurare e valorizzare un organo vuol dire vuol dire anche scegliere il repertorio che più gli è consono - dice Ugo Nastrucci - la scelta delle musiche deve interpretare le importanti modifiche culturali e di forma dello strumento organo, nel corso dei secoli. Tra i primi strumenti musicali ad avere un'evoluzione costante dal III secolo a.C. (su progetto di Archimede), epoca della prima testimonianza, fino ai giorni nostri, l'organo ha visto infatti mutare la sua conformazione e il suo modo di essere suonato con il susseguirsi delle epoche, dal medioevo al rinascimento, dal barocco, al classicismo, fino al romanticismo. Se paragonassimo un violino della scuola Amati, forse la più antica, con un violino d'oggi noteremmo alcune diversità, ma tutto sommato contenute - spiega Nastrucci - ma se lo stesso confronto fosse fatto per l'organo, quasi stenteremmo a chiamare con lo stesso nome i due esempi. Fu proprio l'ottocento, epoca a cui appartiene l'organo di Borgarello, a fissarne la forma definitiva - benché ancora oggi ci siano sperimentazioni in atto - completando il numero di registri, ovvero quella serie di manopole e pedali che permettono all'organo di imitare spesso, altri strumenti, dalle trombe ai corni, dai cornetti ai contrabbassi. A dar prova delle potenzialità dello straordinario strumento aerofono sarà dunque Manuel Tomadin, diplomato in pianoforte, organo e composizione organistica e laureato in clavicembalo. Docente dei corsi di musica da camera per strumenti antichi, clavicembalo e organo storico alle Vacanze musicali di Sappada (BL) e all'Accademia Organistica di Belgrado, Tomadin tiene anche corsi alla "Staatliche Hochschule fur musik und Darstellende kuns" di Mannheim (Germania) ed è direttore artistico del Festival organistico internazionale Friulano e del Festival Vivaldi di Trieste. Il concerto è a ingresso libero. (m. piz.)