Succo di mela e benzina il veleno per il compagno
ROMA Succo di mela verde e benzina. Con questo mix velenoso Annunziata Iannizzi, 45 anni, ha tentato di uccidere il compagno, un pensionato di 75 anni già ricoverato nell'ospedale di Locri (Reggio Calabria) per un'intossicazione sospetta. Ignorando l'allarme già creato intorno all'uomo, sotto accertamenti da venerdì sera dopo aver assunto una strana combinazione di farmaci, somministratagli sempre dalla compagna, la donna ci ha riprovato il mattino seguente. Così, incurante della gente intorno, della guardia giurata accanto a lei la signora dopo aver acquistato un succo di frutta alla mela verde nel bar dell'ospedale, si sistema su un tavolino e crea il suo veleno. Tutto davanti alla telecamera di sorveglianza che, naturalmente, registra tutto. Annunziata apre il succo, poi scarta la boccetta con la benzina e ne versa un po', poi un altro po', tanto per essere sicura del risultato tossico. Richiude la boccetta, pulisce il bordo della bottiglietta del succo, tappa anche quello e lo agita per bene. E, alla fine, con dei tovagliolini pulisce perfino il tavolino del bar. Si guarda intorno e via col succo da "offrire" all'uomo ricoverato nel reparto di geriatria. Il tentativo di far bere al compagno il succo allungato fallisce perché lui (già insospettito dall'episodio della sera prima), nonostante versi in condizioni gravi riesce ad attirare l'attenzione degli infermieri, che avevano imposto il digiuno al malato e che quindi bloccano la donna. Vistasi scoperta Annunziata Iannizzi recupera la borsa e tenta di svignarsela, ma viene fermata da un carabiniere fuori servizio e portata in caserma dai carabinieri. Arrestata con l'accusa di tentato omicidio, la donna - che conviveva da pochi mesi con il pensionato di 30 anni più vecchio di lei - sembra non avesse mire sul patrimonio del compagno, né avrebbe ereditato nulla, eppure voleva la sua morte a tutti i costi. Lui mi maltrattava sarebbe il movente confidato agli inquirenti durante il primo interrogatorio. Solo dopo il tentativo di far bere all'anziano il succo di frutta, gli investigatori hanno scoperto anche l'esistenza del video girato dalle telecamere di sorveglianza del bar. Un filmato che ha inchiodato definitivamente la donna. Durante la perquisizione della borsa della donna, è stata trovata anche una pistola giocattolo a tamburo calibro 38 con 5 colpi a salve. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA