Filighera, cede insegna della Posta

FILIGHERA Da mesi chiedevano di rimuovere l'insegna dell'ufficio postale. Il Comune di Filighera a luglio aveva mandato a Poste Italiane le fotografie di quella lamiera troppo arrugginita, per chiederne subito la rimozione. Ma la risposta è sempre stata negativa. Ieri mattina l'insegna è crollata al suolo. Solo per pochi passi non ha colpito un cliente che stava entrando nell'ufficio postale. Avevamo fatto una segnalazione a luglio – spiega il vice sindaco di Filighera, Giuseppe Preda – avevamo chiesto di rimuovere l'insegna pericolosa e di installare uno sportello automatico, ma l'azienda ci ha detto non era possibile. Una vecchia insegna in metallo, sostituita in molti uffici con quelle in plastica. Non in quello di Filighera e ieri è avvenuto quello che in paese temevano da tempo. Intorno alle 11.30 si è staccata dal muro ed è caduta a terra. Proprio davanti a un cliente che non è stato colpito solo per pochi passi. Stava per entrare nell'ufficio. Avevamo anche mandato una mail con allegate le foto per dimostrare le pessime condizioni dell'insegna, per fargli vedere come era ridotta, ma ci è stato risposto che al momento non era prevista la sostituzione, spiega ancora il vice sindaco. Già da quest'estate avevano segnalato il pericolo – sottolinea Maurizio Dassù, sindacalista della Cisl – ma l'azienda per risparmiare ha rimandato. Fortunatamente non c'era sotto nessuno. Ma non è l'unico problema che continuiamo a segnalare. Gli scooter in dotazione ai portalettere sono da sostituire, le postazioni di lavoro di molti uffici non sono a norma, non seguono le indicazioni sulla distanza dallo schermo dei computer, della posizione. Puntano al risparmio dopo aver dichiarato utili miliardari. A queste segnalazioni si aggiungono anche i disagi delle ultime settimane con gli impianti di riscaldamento non funzionanti e dipendenti e clienti costretti a lavorare e stare in coda al freddo. Proprio per questi disagi a catena la Cisl intensificherà i controlli sugli uffici postali della provincia. Vogliamo impedire che si ripetano fatti come quello di Filighera, dice Dassù.