Senza Titolo
LANDRIANO Sabato mattina. Poca gente in giro tra le bancarelle, la maggior parte delle persone è sotto i tendoni degli alimentari. Gli altri venditori ambulanti non vendono e ritirano la mercanzia. Normalmente il mercato di Landriano rimane aperto fino alle ore 13, ma la pioggia e il vento costringono i venditori a chiudere i tendoni due ore prima peggio di così non può andare – racconta demoralizzato Gioacchino Cortese mentre mette via felpe e maglioni– già c'è crisi, non è più come un tempo, poi la pioggia e il vento ci fanno lavorare a vuoto. I commercianti non possono rischiare. Ho raccolto nei sacchi i vestiti dei bambini per non farli bagnare e rovinare, dice Riccardo Rusconi; Meglio partire subito prima che peggiori, sostiene Efisio Carta, con il tavolo dei formaggi rovesciato a terra a gambe all'aria. Ma, mentre c'è chi segue l'onda e mette via tutto, c'è anche chi prova a resistere. A Landriano, nonostante la crisi generale, il mercato tutto sommato funziona ancora, soprattutto per chi vende alimenti certo è un momento difficile, ma bisogna guardare con fiducia, il mondo va avanti e noi dobbiamo raccogliere le forze e proseguire – incalza Angelo Giannini – anche con la pioggia, e, come dice Marco Brambazzi dall'altra parte del bancone, dopo l'ultimo spostamento fatto, il terzo da quando c'è il mercato, sembra che le vendite siano migliorate, oggi non fa testo perché piove. Qualche cittadino con ombrello e stivali c'è comunque a passeggio per via Milano. Io vengo al mercato perché la frutta è migliore dice Rosalba Fazio. Non vado al centro commerciale oggi, mi piace venire al mercato, peccato per la pioggia, ma io sono qui lo stesso, dice Elena Sartorato. Valeria Gatti