Solisti di Pavia, prima volta alla Scala

MILANO Uno straordinario concerto alla Scala di Milano, e uno ancora più esclusivo all'Ermitage di San Pietroburgo. In questo modo "I solisti di Pavia" festeggiano i loro primi dieci anni di attività: il 12 novembre l'orchestra da camera diretta dal maestro Enrico Dindo si esibirà per la prima volta in quello che è forse il teatro più famoso del mondo, per celebrare in grande stile il proprio decennale. Era infatti il 9 dicembre 2001 quando il direttore Mstislav Rostropovich accettava la presidenza onoraria della nascente orchestra pavese, creata grazie all'impegno della fondazione Banca del Monte di Lombardia. Oggi, dopo dieci anni di esibizioni in giro per il mondo, "I solisti di Pavia" arrivano per la prima volta alla Scala di Milano, per un concerto esclusivo. I 2.200 posti del teatro sono già stati assegnati – spiega Aldo Poli, presidente della fondazione Banca del Monte –. Il concerto del 12 novembre infatti è stato reso possibile grazie al supporto della fondazione, che da sempre sostiene in maniera concreta l'attività musicale dell'orchestra pavese. Per me sarà un'emozione fortissima ritornare alla Scala – osserva il maestro Dindo, che per molti anni è stato primo violoncello al teatro milanese –. E farlo con "I solisti di Pavia", che considero il mio gioiello, è una grande soddisfazione. In dieci anni di attività infatti l'orchestra da camera diretta da Dindo ha raggiunto livelli di eccellenza, diventando una realtà consolidata nel panorama musicale italiano. Gran parte del merito spetta ad Enrico Dindo: il musicista torinese (che lo stesso Rostropovich ha definito un violoncellista di straordinarie qualità, che possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana), ha portato l'orchestra da camera fondata dieci anni fa ad esibirsi in tutto il mondo, da Mosca ad Algeri. Se oggi "I solisti di Pavia" hanno un loro suono il merito è anche della fondazione Banca del Monte di Lombardia – spiega Dindo – che ha creduto in noi dieci anni fa e che continua a farlo anche oggi, in un periodo non certo facile. Fondazione che quest'anno compie vent'anni di attività. Abbiamo realizzato molti progetti – osserva il presidente Aldo Poli – ma questo è sicuramente uno dei più prestigiosi. Dopo il concerto alla Scala infatti "I solisti di Pavia" partiranno per San Pietroburgo, dove terranno un concerto nel teatro dell'Ermitage. Nella città sul fiume Neva l'orchestra pavese accompagnerà i quadri dell'Ottocento italiano provenienti dai Musei civici, che verranno esposti nella mostra "La pittura italiana dell'Ottocento". Gli eventi realizzati a San Pietroburgo sono di grandissimo valore – aggiunge Poli – anche perché arrivano nell'anno dedicato ai rapporti culturali tra Italia e Russia. "I Solisti di Pavia", per la prima volta ospiti del teatro dell'Ermitage, eseguiranno tre brani per archi di Martucci, il concerto per violoncello e orchestra in Do maggiore di Haydn e la serenata per archi in Do maggiore di Cajkovskij. Nella stessa data, nella sala grande del Museo dell'Ermitage, verrà inaugurata la mostra "La pittura italiana dell'Ottocento", che rimarrà in loco fino al 22 gennaio 2012. Ma gli appuntamenti per celebrare i dieci anni dei "Solisti di Pavia" non sono finiti: il 21 dicembre al teatro Fraschini si terrà infatti un concerto speciale. Riproporremo esattamente il programma del nostro primo concerto – conclude il maestro Dindo –. Il 21 dicembre di dieci anni fa abbiamo emesso il nostro primo vagito. E ci sembrava giusto riproporre integralmente quel concerto proprio al Fraschini. Gabriele Conta