«E' un Voghera in crescita» Giacomotti si gode l'attimo
VOGHERA Massimo Giacomotti, tecnico del Voghera, è soddisfatto della ripresa della sua squadra, sottolineando che l'ha vista in crescita. E poco del futuro: Pensiamo solo alla Colognese. Mister, come definirebbe ad oggi il suo Voghera? Premetto che non era facile ripartire dopo la scorsa stagione per le aspettative che c'erano, direi che è un Voghera in trasformazione. La partenza è stata lenta, cosa non ha funzionato? Non c' è stato nulla in particolar modo che non ha funzionato: abbiamo faticato perché mancavano alcuni giocatori e non siamo partiti a mille, come aveva preventivato. Tra il 18 e il 25 settembre la squadra perse con l'Alzano e pareggiò con Fidenza e Seregno. In quella settimana si ebbe un'impressione negativa della squadra. Ma bisogna considerare che eravamo all'inizio della stagione. Inoltre in quei giorni si infortunò Mercuri, non c'era Speziale e Coccu non era in forma. Mentre ora, dopo tre vittorie e un pari, cosa funziona in più? Stiamo crescendo fisicamente e tatticamente, vedo i ragazzi che si allenano bene. Siamo in tanti e tutti si impegnano a fondo. La rosa è ampia, cosa si fa ad andare da giocatori importanti come Bandirali, Mercuri, Capuano per dirgli di andare in tribuna? In D è obbligatorio schierare quattro giovani, purtroppo si sacrificano gli esperti. Da giocatore e poi da allenatore ho trovato gente che non parlava, io guardo in faccia i ragazzi perché ho la coscienza pulita. Non pretendo condivisione, non sarebbero atleti. Si aspettava di più da alcuni giocatori, come ad esempio Colombo? Colombo ha avuto qualche problema fisico e non è stato al top. Per certi giocatori parlano i numeri, sono sereno e se non farà 20 gol ci andrà vicino. Cosa c'è da migliorare? Dobbiamo continuare su questa strada e aggiungere sempre qualcosa in più. Dovremmo fare più gol, ma attenti a non prenderne di più. Mister, i tifosi si chiedono: il Voghera è in corsa per la C? La D è il campionato più duro perché ne vince una, direi che ci siamo. Di Napoli, non uno qualunque, ha dichiarato che è inutile spendere sui nomi se non si hanno giovani bravi. All'inizio dicevo di andare piano perché non conoscevamo gli avversari e con questa squadra in C avremmo fatto un campionato di metà classifica potendo utilizzare tutti. Per il mercato di dicembre si aspetta che arrivino giovani di classe 1993? Chiedete alla società, io lavoro con quello che ho a disposizione. Proprio con Di Napoli ha avuto una scambio di sguardi terminato con una risata. Ce lo racconta? Era una punizione a nostro favore e io ho detto che non poteva stare sulla palla, lui si è messo a ridere perché avevo ragione, ma spettava all'arbitro dirlo. Domenica trasferta in casa della Colognese, tre punti nelle ultime 5 partite... Ma sette sugli otto totali in casa. Una squadra giovane che è stata cambiata molto dalla scorsa stagione, sono temibili, vorranno fare risultato per risalire. Giacomotti si sente pronto per allenare nei professionisti? No, ho troppa esperienza da sapere che bisogna vivere il momento. Marco Quaglini