Novello anti crisi, qualità e aria di festa

Un week end di feste in cantina per il Novello dell'Oltrepo Pavese. Obiettivo: offrire alla clientela non solo cartoni di vino, ma anche momenti spensierati scacciacrisi o perlomeno di serenità. Diversi i luoghi delle kermesse programmate. I principali eventi alla cantina sociale di Torrevilla a Codevilla e alla Cantina di Broni-Casteggio. Domani nelle sedi Broni e a Casteggio via alle degustazioni abbinate a piatti tipici. Domenica il Novello sarà abbinato al risotto. Sempre domenica a Torrevilla la manifestazione Vino novello e sapori d'autunno. Oltre alle degustazioni anche mostre storiche legate al 150esimo dell'Unità d'Italia. E il Novello? Gli esperti consigliano di servirlo fresco, ad una temperatura di 12-14° per esaltare senza penalizzare le sue migliori qualità, i profumi fruttati e la fragranza. Si abbina ad antipasti, come salumi e verdure in pinzimonio e a primi piatti di vario tipo.Tra i secondi si possono citare pesci cucnati in diversi modi; arrosto, al cartoccio, gratinati ed in umido. Ideale con le castagne. di Fabrizio Guerrini wPAVIA Il Novello anche dopo Natale, purchè sia di qualità. La crisi affonda il consumo di vino, compreso quello giovanissimo? La prima risposta, per l'Oltrepo, arriverà domenica. Ormai da 14-15 anni la prima domenica di novembre è, infatti, la giornata del Vino Novello: la moda e il prodotto erano all'inizio francesi, poi lo sbarco in Italia con significativi distinguo sul piano della produzione e del tipo di uve utilizzate (in gran parte si tratta di pinot nero). Quest'anno si parte con le previsioni pessimistiche diffuse a livello nazionale dalla Coldiretti: la produzione di Novello si sarebbe contratta del 20 per cento. Vendemmia buona, ma scarsa: le aziende hanno preferito destinare le rosse alla produzione di vini di più lunga durata rispetto ad un vino considerato mordi e fuggi, di pronta beva. Ma per Coldiretti il Novello è anche in crisi d'identità: non ha più molto appeal sul mercato. E' così? L'Oltrepo risponde cercando di staccarsi dalla massa con la qualità arrivando al punto di ipotizzare per il Novello un destino di vino più maturo. Il viaggio sul Novello che sta per arrivare parte dalla Cantina sociale di Torrevilla, una delle prime a credere e investire, 14 anni fa, sull'operazione Novello. Strategie collaudate per restare sul mercato: 36 mila bottiglie vendute su prenotazione. Il 50 per cento destinato alla grande distribuzione, il resto al dettaglio e alla vendita in loco (domenica la festa). Prezzo consigliato sui 4 euro. Annata buona (con calo di produzione), ma pesano le nubi della crisi. L'incubo recessione spinge a limitare le spese familiari: il vino sta finendo alla voce delle spese superflue – è la premessa del direttore di Torrevilla Guerrino Saviotti – ma noi crediamo che il valore aggiunto della festa, abbinato alla qualità del vino possa mantenere un buon livello delle vendite. Serve un po' di gioia: il Novello lancia questo messaggio ai consumatori. Pinot nero lavorato con macerazione carbonica: l'uva è quella pregiata dei grandi vini. L'Oltrepo prova a lanciare un'altra immagine del Novello, quella di un vino senza scadenza qualitativa. Lo si può comprare ora – spiega Saviotti – ma è garantito che fra un anno, sarà ancora un ottimo vino. Novello, solo di nome? Ci credono anche all'azienda Casarini di Codevilla: 6-7 mila bottiglie, 4,50 euro a bottiglia. Vino da pinot nero 100 per cento. Vendemmia un po' più scarsa – dicono in azienda – ma Novello di qualità. Berlo dopo Natale? Certo. Anzi, quello buono non sfugura certo anche per il prossimo autunno. Sulla lunga durata del Novello non è troppo convinto Livio Cagnoni, direttore generale della Cantina sociale Broni-Casteggio. E' un vino con una sua scadenza qualitativa intrinseca – spiega Cagnoni – Il suo massimo lo raggiunge se stappato in queste settimane, fresco di produzione. Certo, poi non degrada a pessimo vino. Si può berlo anche dopo il suo periodo, ma non si sentiranno più gli aromi e i profumi forti e caratteristici d'inizi o annata. La Cantina Broni-Casteggio produce 20mila bottiglie alla cui base c'è un giusto mix di pinot nero e croatina. Vendemmia 2011 in leggero calo, ma qualità sostenuta. Cosa serve per continuare a vendere il Novello? Cagnoni non ha dubbi in proposito: Qualità. Il novello , come gli altri vini, li vendi se sono buoni, realizzati con le giuste tecniche, senza scorciatoie produttive. L'alta qualità è un valore aggiunto. Accenno velato e polemico ai Novelli che non rispettano le regole del gioco oltre che le leggi vigenti. E il prezzo? Non meno di 3 euro a bottiglia. E' quella la soglia minima accettabile