Per il 26enne quasi nessuna speranza di recupero
CASTELLO D'AGOGNA Ieri nel tardo pomeriggio Gabriele Follador era ancora attaccato alle macchine che fanno battere il suo cuore e lo tengono in vita. Dal punto di vista celebrale però è già stata dichiarata la morte mercoledì. I medici del reparto di rianimazione dell'ospedale "Maggiore" di Novara continuano a tenere sotto osservazione lo sfortunato 26enne caduto il 18 ottobre mentre stava lavorando nell'inceneritore di Vercelli. In questi drammatici casi c'è un iter legislativo da seguire prima che venga dichiarata la morte. Un volo da quattro metri dopo il quale le condizioni di Follador erano subito parse gravissime. Prima il ricovero all'ospedale di Vercelli, poi il trasferimento in quello di Novara dove è rimasto in coma negli ultimi quindici giorni. Una vicenda quella di Follador che ha scosso la piccola comunità di Castello d'Agogna. In paese infatti i Follador sono una famiglia conosciuta ed apprezzata. Gabriele, ultimo di tre figli, è uno sportivo appassionato di hockey su prato e calcetto. Entrambi sport che pratica con gli amici all'interno del centro sportivo della "Paolo Bonomi Hockey". (s.b.)