Vernate, tagliò il lobo al rivale Assolto ma starà in comunità
VERNATE Era accusato di avere tagliato il lobo di un orecchio al suo rivale in amore, mentre dormiva. La vittima, a sua volta, lo aveva colpito con tre coltellate al torace. Entrambi erano finiti a processo per lesioni ed entrambi sono stati assolti. A Danilo Ciocca, 48 anni di Vernate, il giudice ha riconosciuto la legittima difesa, mentre Luigi Boccarossa, di 61 anni, è stato riconosciuto incapace di intendere e di volere e quindi non imputabile. Il giudice ha fatto propria la consulenza psichiatrica, che aveva diagnosticato un disturbo paranoide, e ha disposto il ricovero in una comunità. Boccarossa, secondo la ricostruzione fatta in aula, avrebbe colpito Ciocca mentre era ospite a casa sua. Tra i due c'erano stati dissapori legati alla separazione di Boccarossa dalla moglie. Fatto sta che quella sera di novembre del 2009, Ciocca decide di ospitare l'uomo con cui aveva litigato a causa dell'ex moglie perché è venuto a sapere che Boccarossa sta dormendo in una baracca. Mosso a compassione, lo riceve in casa sua, senza immaginare quello che sarebbe accaduto. Durante la notte, secondo l'accusa, il 61enne lo avrebbe colpito con il coltello, staccandogli parte dell'orecchio. Ciocca, per difendersi, aveva impugnato l'arma, ferendosi anche con la lama, e aveva colpito il rivale. Tre coltellate al torace, ma nessuna così grave da metterlo in pericolo di vita. La ricostruzione è stata condivisa dal giudice, che ha deciso di pronunciarsi per una sentenza di assoluzione. Entrambi gli imputati si erano costituiti parte civile l'uno contro l'altro per la richiesta di risarcimento danni. (m. fio.)