Oltrepo, squadra dal doppio volto
STRADELLA Mentre in casa l'Oltrepo si mette il mantello di Superman, in trasferta gli stradellini tornano a essere Clark Kent. Il rendimento allo Scirea in termini di punti è più del doppio (13) rispetto a quando ci si allontana dallo stadio di Stradella (5). Sembriamo una squadra dai due volti, conferma il tecnico Paolo Chierico. Il casa 4 vittorie e un solo pari, mentre in trasferta a parte una vittoria, la squadra ha subito due sconfitte e due pari (l'ultimo in rimonta domenica scorsa con l'Orsa Corte Franca). Per come è andata la partita sono contento del risultato – dice il mister – non della prestazione. Nella tenuta difensiva c'è la maggiore differenza tra i due aspetti. In casa nessuno è ancora riuscito a battere la porta rossoblù, mentre in trasferta sono state incassate 13 reti. Sei delle quali nelle ultime due partite con Sant'Angelo e Orsa – continua il mister – fuori casa gli avversari osano di più, quando vengono a Stradella pensano a difendersi, questo agevola il compito della difesa. Fuori casa dobbiamo migliorare molto perché commettiamo grandi ingenuità. Una situazione particolare ha penalizzato i rossoblù nelle ultime due partite. Sia con Sant'Angelo che con Orsa loro hanno battuto la punizione mentre noi parlavamo con l'arbitro. Eppure l'Oltrepo per la qualità dei contropiedisti che ha (Panigada, Abbiati, Casorati, Bejenaru) dovrebbe essere una squadra da trasferta. Dobbiamo diventare più squadra e acquistare la consapevolezza di essere bravi che gli altri hanno già, siamo giovani ma ormai sono passati tre mesi. Da domenica parte il ciclo di ferro per la squadra che in quindici giorni giocherà cinque match: domenica in casa con il Sarnico, mercoledì 9 novembre in trasferta con la Sestese (semifinali regionali di Coppa Italia), domenica 13 a Sancolombano, mercoledì 16 ritorno in casa con la Sestese e domenica 20 con il Codogno. Da giocatore preferivo giocare che allenarmi – dice Chierico – dopo novembre diremo cosa meritiamo, se siamo all'altezza di questa situazione. Marco Quaglini