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PALESTRO Stato d'allerta per le possibili esondazioni di corsi d'acqua e canali, anche in Lomellina.n La Regione Lombardia ha diramato l'avviso di criticità per rischio idraulico in vista dell'ondata di maltempo attesa per le prossime ore. La mobilitazione di protezione civile, pompieri e altri organismi comunali competenti scatta alle 8 di questa mattina, fino a revoca. In Lomellina preoccupano soprattutto il Sesia, l'Agogna, l'Arbogna (torrente che passa nel centro di Mortara) e il Terdoppio, soprattutto a Tromello, dove comunque ieri pomeriggio non si registrava ina portata diversa dalla normalità. Tra questi quattro corsi d'acqua il Sesia, affluente diretto del Po, è quello con la portata maggiore: nasce dal monte Rosa ed entra nel territorio pavese a Palestro e poi prosegue, segnando di fatto il confine con la provincia di Vercelli, fino a Candia e Breme. Lì confluisce nel Po. Il Sesia è un fiume a carattere torrentizio abituato a rapidi innalzamenti del livello dalle acque. Finora la situazione è sotto controllo - spiega il responsabile della protezione civile di Palestro Gianluca Bettella - Da oggi vigileremo costantemente il Sesia visto che le previsioni parlano di diverse ore di pioggia. L'abitato di Palestro è ben riparato in caso di esondazioni, più a rischio invece la frazione di Pizzarrosto, che si trova sulla sponda piemontese del fiume, ma fa parte del Comune di Palestro. In caso di emergenza a Pizzarrosto dobbiamo attraversare il ponte di Vercelli per raggiungere la frazione, spiega ancora Bettella. Più a valle, sono attivi i volontari civici di Breme nel monitorare sia il Sesia, alla confluenza con il Po, sia il grande fiume che lambisce il territorio bremese. Siamo una quindicina di persone attive - spiega il sindaco Franco Berzero - L'argine di fronte a Breme è stato rinforzato negli ultimi anni, i problemi di esondazione potrebbero esserci più dal ponte sulla statale 596 Casale-Mortara fino alla confluenza nel Po. Il territorio di Breme è comunque ben riparatoZ e non dovrebbe succedere nulla. A Mortara, dove l'Arbogna taglia la città, la polizia locale sta vigilando costantemente che il livello delle acque resti sotto controllo. Nella zona di Robbio c'è l'Agogna. I punti critici che controlleremo sono quelli in prossimità del ponte tra Robbio e Nicorvo e più a valle dove c'è il ponte vecchio tra Ceretto e Castello d'Agogna - spiega il responsabile della protezione civile "Rosa dei Venti" di Robbio Luca Baldin - a Nicorvo il rischio è che l'acqua invada la strada per Castelnovetto. A Tromello i volontari civici seguono ora per ora l'evolversi della situazione verso Garlasco e la tangenziale. Sandro Barberis