Recupero del Sociale, la giunta ci crede
VOGHERA Un piano delle opere pubbliche che deve necessariamente fare i conti con le ristrettezze finanziarie, ma senza rinunciare all'obiettivo strategico rappresentato dal completamento del recupero del teatro Sociale, attorno al quale è stato calibrato l'intero dossier che approderà in Consiglio comunale contestualmente al bilancio di previsione per il 2012. Servono cinque milioni e mezzo di euro per ultimare i lavori e arrivare entro il prossimo triennio al sospirato traguardo della riapertura di una delle grandi incompiute del centro storico (l'altra è il castello Visconteo, siamo anche qui a metà dell'opera).Oltre cinque milioni sono un mucchio di soldi, tanto è vero che la giunta Barbieri non ha inserito un capitolo di spesa specifico nel piano triennale, ma prevede di reperire le risorse cammin facendo, attraverso accantonamenti di bilancio e altre forme di finanziamento, compreso il recupero dell'ex casermetta Zanardi Bonfiglio (già comando della Polstrada), destinata a cittadella dei servizi. Per il resto, è il piano annuale 2012 a fissare l'agenda degli interventi già finanziati dal Comune (mentre nel triennale, teatro a parte, sono indicate quelle opere per le quali si devono ancora trovare le risorse). Abbiamo cercato un punto di sostanziale equilibrio fra le esigenze della cittadinanza e quelle dell'amministrazione, che deve rapportarsi con le risorse effettivamente a disposizione e i vincoli del Patto di stabilità – spiega l'assessore ai Lavori pubblici, William Tura – Non va trascurato il fatto, tra l'altro, che proprio in virtù di tali vincoli nel prossimo triennio non potremo contrarre mutui. Nell'elenco comunque fitto delle opere previste per il prossimo anno, particolare accento viene posto dall'assessore sulla riqualificazione di piazza San Bovo, con uno sguardo anche al problema della sicurezza: qui verrà ampliato anche il parcheggio che serve l'ufficio postale centrale; poi il recupero del vecchio ponte ferroviario della Voghera-Varzi, nell'ambito della Greenway della val Staffora e la messa in sicurezza del fosso Strazzana, le cui esondazioni interessano l'oltre Staffora verso Torrazza fino a via Piacenza; ciliegina sulla torta, il restauro degli affreschi della volta della sala consiliare di Palazzo Gounela. (r.lo.)