Dall'Iran scrive a 100 ospedali Il policlinico dice sì e lo cura

PAVIA Dall'Iran al San Matteo per curare una forma aggressiva di leucemia. Dopo aver spedito cento e-mail ai centri di ematologia di mezza Europa un giovane iraniano di 19 anni è arrivato a Pavia. Con una malattia dal nome complesso quanto la terapia per curarla: leucemia linfatica acuta Philadelphia positiva. Non c'è un donatore compatibile. E non lo è nemmeno la sorella maggiore. Eppure l'unica chance è il trapianto. Effettueremo un trapianto aploidentico, cioè da donatore uguale per metà, sua madre – dice il dottor Marco Zecca che dirige l'Oncoematologia del San Matteo –. In condizioni normali sarebbe irrealizzabile ma Pavia applica un protocollo sperimentale insieme al San Raffaele. Abbiamo già trapiantato 70 pazienti. Lunedì il giovane iraniano entrerà in clinica. Ma fino a ieri è stato ospite (e ci tornerà anche dopo) della residenza Fanny Facchera. Poche centinaia di metri in linea d'aria dall'ospedale. Un luogo dove si concentrano le storie di tante, tantissime famiglie che arrivano da lontano per curare un figlio, un genitore, un parente. Storie silenziose di sofferenza e di speranza. La residenza è dedicata a Barbara Fanny, anche lei strappata alla sua famiglia dalla stessa malattia. Ma la sua scomparsa ha fatto germogliare sogni e progetti. Non solo una casa per accogliere i malati ma anche filoni di ricerca. Da oggi a sabato Pavia, al collegio Ghislieri, ospiterà per la prima volta il quarto convegno internazionale del Leukemia.net, un circuito a cui aderiscono i più avanzati centri di ricerca del mondo. Ventotto ematologi provenienti da 15 Paesi, dal Giappone agli Stati Uniti, esamineranno le sindromi mielodisplastiche. L'evento è realizzato da fondazione Fanny e Aep onlus, Università, San Matteo e Ghislieri. Il Leukemianet è un network europeo finanziato dalla UE, costituito da un'organizzazione di medici, ricercatori e pazienti, per migliorare conoscenze e cure delle malattie ematologiche in Europa attraverso la diffusione dell'eccellenza e il supporto a studi clinici e biologici innovativi(m.g.p.)