Tortona, la Caritas paga le bollette dei nomadi
TORTONA I nomadi pagheranno l'acqua solo dal primo gennaio del prossimo anno : sarà la Caritas diocesana ad effettuare il pagamento di 63.546 euro con un apposito fondo di solidarietà a sobbarcarsi il pagamento delle bollette non pagate negli anni precedenti. Lo ha annunciato l'assessore ai Servizi sociali Laura Castellano nel consiglio counale di ieri sera. La Castellano ha detto che il debito sarà sanato senza nessun aggravio per la comunità tortonese entro la fine dell'anno. Ma quando il consigliere dell'Italia dei valori Paolo Ronchetti, che aveva presentato una mozione per chiedere la riscossione coatta, ha proposta al consiglio comunale un documento con il quale l'assessore confermava il versamento della somma entro la fine dell'anno, i consiglieri di maggioranza, sconfessando le dichiarazion del proprio assessore, hanno votato contro. In pratica non si sono fidati dellegaranzie della giunta comunale.Sempre per quanto riguarda i nomadi, tutti hanno ritenuto il problema soperato, compresa la lega Nord e hanno votato contro la mozione dell'Italia dei valori. Il secondo punto all'ordine del giorno ha riguardato la società Farmacom che gestisce le farmacie comunali. In discussione il parere dell'Autorità garante che ha sancito l'illegittimità della stessa società Due le mozioni discusse. La prima della minoranza, presentata dall'Idv, che chiedeva la vendita. L'altra - quella della maggioranza di centrodestra - prima di procedere a ogni intervento chiede il parere della Corte dei conti. A riassumere la vicenda - ammettendo di avere sbagliato - è il consigliere di maggioranza Giampiero Porta: La soluzione di fondare la società Farmacom - ha detto - era l'unica che a suo tempo ci era stata prospettata. Dobbiamo fidarci dei tecnici chiamati a garantire la regolarità delle nostre decisioni. Evidentemente con il parere dell'Autorità garante dei contratti pubblici, la cosa cambia. Anche se è a nostro avviso è un parere non vincolante. Chiederemo alla Corte dei conti di esprimersi su questo parere. Anche per non incorrere in danni erariali nel caso in cui cedessimo la società Farmacom. Il consulente esterno del Comune di Tortona ha prospettato che quella della Farmacom era l'unica soluzione in grado di garantire posti di lavoro a 14 farmacisti. Il contratto di gestione all'Atm era in scadenza. In futuro ci sono diverse strade percorribili, tutte però molto complicate: le possibilità che si aprono è la cessione delle farmacie a privati o cercare altri comuni che entrino nella società di gestione. Angelo Bottiroli