«Al via la missione popolare per coinvolgere la città»
PAVIA La diocesi di Pavia vuole ripristinare il legame fra essere cristiani ed essere cittadini. Lo fa con la prima missione popolare diocesana cittadina, che coinvolgerà la città dal 5 al 20 novembre. "E' un segnale esterno di un fatto prevalentemente religioso – commenta il vescovo Giovanni Giudici – con queste iniziative si uscirà da normali gesti e riunioni che vive la comunità parrocchiale e si potrà riscoprire la cultura della città sia da un punto di vista monumentale che di coesione sociale. Le conseguenze dell'iniziativa – conclude il vescovo – saranno maggior solidarietà e collaborazione fra la gente". L'iniziativa, iniziata quattro anni fa e svoltasi questa primavera nelle parrocchie, approda ora per la prima volta in città. "Ci sono voluti mesi di preparazione – dichiara don Carletto Rossetti – le parrocchie delle quattro zone di Pavia hanno lavorato ciascuna sulla propria situazione e le proprie esigenze". In tempi in cui la società è sempre più individualista e solitaria, il lavoro delle parrocchie è iniziato tempo fa con la creazione di centri d'ascolto, necessari per capire le esigenze della gente ma anche per essere a loro più vicini. Le tappe in calendario sono molte: si inizia sabato 5 novembre alle 18 in Santa Maria del Carmine con una Messa solenne presieduta dal vescovo e si termina sabato 19 novembre alle 20.30 con una processione mariana da piazzale Chinaglia (Borgo Ticino) alla chiesa di S.Maria del Carmine. Altri appuntamenti salienti sono fissati per venerdì 11 novembre, quando alle 21 al castello visconteo si svolgerà la via crucis per tutte le parrocchie della città. Mercoledì 16 novembre, invece, le comunità parrochiali di Pavia ovest organizzeranno una processione "aux flambeaux" partendo ognuna dalle proprie chiese per arrivare insieme alla basilica di San Mauro dove sarà accolta la reliquia di San Antonio da Padova che i frati francescani conventuali porteranno da Padova. Veronica Pozzi