La tempesta sui mercati concede una tregua

MILANO Pausa d'attesa nel panico che serpeggia nei mercati dopo l'annuncio del referendum in Grecia. Le Borse, anche grazie ai buoni dati sull'occupazione nel settore privato, hanno rimbalzato dopo i tracolli di martedì. Milano ha chiuso con un rialzo del 2,31% e un piccolo recupero dei titoli bancari dopo i tonfi di martedì: in particolare Unicredit (+7,81%) e Intesa Sanpaolo (+6,26%), che avevano subito tracolli del 12,4% e del 15,8%, rispettivamente. Dopo Piazza Affari in recupero Francoforte (+2,25%), Parigi (+1,38%), Londra (+1,15%), Amsterdam (+0,68%), Bruxelles (+0,55%) e Zurigo (+0,40%). Rimangono in rosso Madrid (-0,06%) e Lisbona (-0,22%). Mentre dall'Europa sono arrivati dati negativi, dalla disoccupazione tedesca in crescita all'indice delle Pmi manifatturiere in calo, dagli Stati Uniti una forte spinta positiva è arrivata dal comunicato emesso al termine della riunione del Fomc (il braccio di politica monetaria della Fed ) dove si sottolinea che la crescita economica si è alquanto rafforzata nel terzo trimestre, riflettendo una parziale inversione dei fattori congiunturali che avevano pesato nella prima parte dell'anno. La Fed non nasconde comunque insidie e rischi al ribasso nel breve termine, e si dichiara pronta a intervenire. Per i trimestri a venire la banca centrale stima una crescita a ritmo moderato e significativi rischi al ribasso, che inducono a guardare con stretta attenzione l'evoluzione dell'inflazione e le relative aspettative. Wall Street ha aperto in rialzo e ha proseguito il progresso per tutta la seduta. Nessun effetto rimbalzo, invece, per l'andamento degli spread tra i Btp decennali e il bund tedesco che dopo un po' di altalena si è fermato a 436 punti base con un rendimento del decennale italiano al 6,19% sul mercato secondario contro il record di 6,39% di martedì. L'interesse sul titolo quinquennale si è attestato al 6,01% mentre quello del biennale al 5,25%. In crescita lo spread anche per i titoli francesi che ieri è arrivato a quota 130 punti nei confronti del Bund tedesco. Intanto Bankitalia ha smentito le voci su intervento d'emergenza a sostegno delle banche definendo prive di fondamento e contrarie alle norme europee la notizia pubblicata dal Messaggero, secondo cui la Banca d'Italia stessa si preparerebbe a un intervento di emergenza che per esempio, assuma i titoli pubblici italiani detenuti dalle banche nazionali, in cambio dell'impegno ad acquistarne di nuovi a più lunga scadenza. (a.d.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA