Sanità pubblica, riprendiamoci il diritto di giudicare

Uno studio di Cittadinanzattiva dell'Osservatorio civico su federalismo in sanità afferma il diritto dei cittadini a valutare le performance dei sistemi sanitari Regionali, per evitare di essere spettatori di riforme "chiavi in mano", di cui non è dato conoscere il reale impatto ed i risultati. I cittadini che eleggono i propri rappresentanti e contribuiscono con le imposte al finanziamento del sistema sanitario, hanno il diritto di pretendere: - amministratori cha sanno assumere decisioni in modo tempestivo e competente, sulla base di analisi e valutazioni trasparenti oltre che flessibili; - assessorati e agenzie sanitarie regionali dotate di personale qualificato in grado di far fronte, con nuove competenze di programmazione, attuazione e valutazione delle politiche, al ruolo di governance della Regione; - direttori generali (ma anche sanitari e amministrativi) delle in possesso di reali e comprovate competenze manageriali, capaci sì di far "quadrare i conti" ma anche di organizzare risposte concrete ed efficaci (meno lunghe liste di attesa) , e che su questo siano valutati regolarmente e pubblicamente; - professionisti assunti per le loro vere capacità e che rendono anch'essi conto del loro operato, che siano valutati anche sugli esiti delle cure su indicatori di qualità e umanizzazione definiti dai cittadini stessi; - sistemi di rendicontazione che diano trasparenza e possibilità di verifica di tutti i processi di programmazione, gestione e valutazione (incluse modalità di nomina e valutazione dei dirigenti o dati di performance delle strutture), che rispondano al diritto dei cittadini ad essere informati non solo dei risultati, ma anche degli impegni assunti e delle azioni poste in essere per raggiungerli; - in ultima analisi, di non vedere compromessa la propria salute e di non dover pagare le tasse più elevate per l'incompetenza e l'irresponsabilità di chi governa e gestisce la sanità. Ciò che conta è il "buon governo", senza più alcuna possibilità di deroga, di ritardo inconsapevole o di immobilità ingiustificata. E' una responsabilità collettiva, che deve diventare oggetto essa stessa di attenta valutazione anche da parte dei cittadini. Giuseppe Tallarico tribunale per i diritti del malato