Trovata la decima vittima Paura per le nuove piogge
ROMA Era scomparso, travolto dall'onda maligna che con lui si era portato via anche sua figlia Paola, quel 26 ottobre che nelle Cinque terre è il giorno maledetto. Era al piano terra della sua casa, nel centro storico di Borghetto Vara, Alemanno Aldo Fabiani, 85 anni, quando la bomba d'acqua e fango è esplosa e ha devastato il paese: l'hanno trovato ieri sotto un groviglio di tronchi d'albero trascinati dal torrente in piena. Mentre altre tre persone sono ancora disperse, Fabiani entra come decima vittima nell'elenco ufficiale dei morti causati dall'alluvione che ha portato distruzione in Liguria e Toscana, un disastro a cui ora rischia di aggiungersi nuova devastazione a causa delle forti piogge annunciate nel fine settimana. C'è preoccupazione ed è preoccupazione di non poco conto ammette il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, ma mettiamo la parola fine a tutta questa storia delle previsioni. La questione vera è la capacità per questo territorio di essere pronti. A Monterosso, che ieri ha dato l'addio al suo volontario-eroe, a Borghetto Vara, ma anche a Vernazza e Brugnato, i centri più colpiti, la paura si fa largo tra le macerie. La prefettura di La Spezia ha preparato un piano di evacuazione delle 500 persone rimaste a Borghetto Vara e ha avviato la collocazione di 10 mila sacchi di sabbia sugli argini dei torrenti Pogliaschina e Cassana. Abbiamo paura della pioggia ammette il sindaco Fabio Vincenzi, saremmo matti a non averne. E' una corsa contro il tempo per ripulire i letti dei corsi d'acqua e rimuovere i detriti, mentre mille volontari continuano a scavare senza sosta, lavorando assieme agli uomini delle forze dell'ordine, dell'esercito e dei vigili del fuoco. La stanchezza, forse, è la causa del grave malore che ieri ha colpito un vigile del fuoco milanese, ricoverato in Rianimazione, in prognosi riservata, a La Spezia. L'uomo, 44 anni, era reduce da una notte di lavoro quando si è sentito male durante una riunione: è in coma farmacologico. Trenta famiglie, intanti, sono state evacuate a Memola, frazione di Beverino: il piccolo centro spezzino era minacciato da una frana. Il nuovo allarme maltempo preoccupa anche in Lunigiana, dove la situazione resta critica e due sono frazioni ancora isolate (Stadano e Mulazzo): si cerca di ripulire gli argini del Magra per evitare i rischi di una nuova piena, alla vigilia dei funerali delle due vittime di Aulla, Erica Pavoletti e Claudio Pozzi. Un appello per la zona devastata è stato lanciato ieri dal sindaco di Bagnone Gianfranco Lazzeroni. Non alle autorità, ma all'anonimo vincitore che nel 2009, in paese, vinse 147 milioni di euro grazie al Superenalotto: Aiuti la Lunigiana ferita.(m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA