La Nato: «Per ora esclusa la no fly zone»
La Nato esclude, al momento, una missione militare in Siria per imporre una "no fly zone", sul modello di quella compiuta in Libia. Non abbiamo alcuna intenzione di intervenire in Siria ha detto chiaramente ieri il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen. La comunicazione ufficiale dell'alleanza arriva dopo che il presidente siriano Bashar al Assad aveva avvertito che un eventuale intervento occidentale provocherebbe un terremoto capace di incendiare l'intera regione. Un intervento militare in Siria potrebbe avere luogo solo con un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu e troverebbe, molto probabilmente, la ferma opposizione di Cina e Russia. Intanto, la Lega Araba (per porre fine alla sanguinosa repressione che, secondo l'Onu, ha causato oltre 3mila vittime) tratta con il governo di Damasco al quale ha chiesto il ritiro dei carrarmati e dei blindati dalle città siriane e l'avvio di colloqui al Cairo tra il regime di Bashar el Assad e l'opposizione.