Spara per vendetta ai pusher della figlia

BRESCIA Voleva vendicare la morte per overdose della figlia Francesca il 50enne di Montichiari fermato dai carabinieri di Desenzano per l'omicidio del 18enne romeno nel campo nomadi di Calcinatello. L'uomo, che ha sparato al ragazzo con un fucile da caccia, si trova ora nel carcere di Brescia. Il ragazzo romeno era già conosciuto dalle forze dell'ordine, ma non sarebbe lui lo spacciatore che ha venduto la dose fatale alla 28enne di Montichiari. Ha sparato verso una luce proveniente da una baracca all'interno del campo nomadi, senza mirare a qualcuno in particolare ma con l'intenzione di intimidire la gente del campo, perchè non accadesse ancora quello che era successo alla figlia Francesca, ha spiegato ieri, all'uscita dal carcere di Brescia, l'avvocato Maddalena Grassi, legale di Luciano Manca, il 50enne autore dell'omicidio del 18enne romeno fermato nella serata di domenica dai carabinieri. L'uomo ha raccontato ai militari che la figlia Francesca si recava regolarmente al campo nomadi di Calcinatello per acquistare dosi di stupefacente. Il mio assistito non si è costituito - ha affermato l'avvocato Grassi precisando che il suo assistito avrebbe anzi, appreso dalla stampa della morte del 18enne. La convalida del fermo dell'uomo è ora prevista per mercoledì. Francesca Manca era stata trovata morta dentro la sua automobile in un parcheggio di Montichiari, stroncata da una dose di droga forse tagliata male, il 21 settembre scorso. Yonut Ymantida, il 18enne rumeno che ha pagato con la vita, è deceduto venerdì all'ospedale Civile di Brescia in seguito alle gravissime ferite riportate durante l'assalto armato al campo nomadi.