S. Genesio, malore in casa Don Patrizio all'ospedale

di Anna Ghezzi wSAN GENESIO Tanto spavento ieri al risveglio per San Genesio. Il parroco don Patrizio Faggio, infatti, è stato male domenica sera verso le 23.30 davanti a casa. Un malore, e don Luigi si è accasciato. Subito don Luigi Ferrari, suo assistente in parrocchia è stato avvertito al telefono e ha chiamato l'ambulanza, che l'ha trasportato d'urgenza al pronto soccorso del policlinico San Matteo. Ieri era ancora ricoverato in neurochirurgia, alcuni parrocchiani sono andati a trovarlo. Don Patrizio non ha subito interventi chirurgici, ma la situazione non è ancora stabile tanto che ieri, in serata, è stato trasferito al Mondino. Ci siamo molto spaventati – spiega don Luigi Ferrari –. Il don resta ricoverato per accertamenti, ma è sveglio, l'ho sentito qualche istante al telefono. Io, nel frattempo, mi impegnerò perché in parrocchia tutto vada per il meglio. Don Patrizio ha 59 anni. È originario di Pavia ed è parroco di San Genesio da 13 anni. E' arrivato nel 1998: dopo l'ordinazione, nel 1983, era stato vice parroco a Vidigulfo fino al 1985, poi vice a San Francesco, la parrocchia degli universitari in corso Cairoli a Pavia. Dopo cinque anni, nel 1990, è stato nominato parroco a Bornasco e Gualdrasco, fino al suo spostamento a San Genesio. Ieri alcuni ragazzini arrivavano alla spicciolata davanti al cancello chiuso dell'oratorio, che si trova di fianco alla chiesa, sul piazzale bianco rinnovato quest'anno e inaugurato pochi mesi fa, all'inizio di giugno. Al campanello della casa parrocchiale, però, non rispondeva nessuno: don Patrizio abita da solo anche se ha una famiglia numerosa di fratelli e sorelle. Cos' è successo? chiedevano i ragazzini in bicicletta. Una spinta al cancello, ma niente da fare: tutto chiuso. L'oratorio ha aperto più tardi, ci ha pensato don Luigi che per tutta la giornata ha accolto i parrocchiani. Andrò a trovarlo al più presto – spiega il sindaco Cristiano Migliavacca –. Ero via per lavoro, non sapevo nulla. Spero che si rimetta al più presto per poter tornare in mezzo a noi, alla sua comunità. Tutta l'amministrazione comunale è vicina a lui. ©RIPRODUZIONE RISERVATA