Fiorentina, vittoria con fischi
FIRENZE Neppure il ritorno al successo della Fiorentina, ieri contro il Genoa, dopo oltre un mese ha placato la contestazione dei tifosi viola nei riguardi di Sinisa Mihajlovic: subito dopo il fischio finale dalle due curve è partito nuovamente il coro 'Sinisa salta la panchina'. Ora si tratta di capire cosa deciderà la società. A parte la partita con l'Udinese ed il primo tempo con la Juventus abbiamo sempre fatto le nostre gare. In certe occasioni, vedi Lazio e Catania, siamo stati un po' sfortunati, meriteremmo qualche punto in più in classifica. Sinisa Mihajlovic non può godersi il successo con il Genoa perchè una parte dello stadio di Firenze lo ha contestato ugualmente. Mi dispiace per i miei ragazzi – dice il tecnico ai microfoni di Sky –, dopo la partita li ho visti un po' tristi, sono rimasti male per i fischi. In campo avevano dato tutto e vinto meritatamente. Gli chiedono se crede di essere lui l'obiettivo principale della contestazione. Penso di sì, ma se i tifosi vogliono fischiare si sfoghino pure con me e lascino i ragazzi tranquilli di giocare. Certo, non fanno il bene della squadra.I tifosi – aggiunge Mihajlovic ai microfoni di Stadio Sprint su Rai Due – sono liberi di esprimere le loro opinioni allo stadio, ma noi andiamo avanti. Finché ci sono i cori è tutto accettabile quando invece si va sul personale..... Abbiamo fiducia -–assicura il tecnico serbo – e con i miei giocatori combatteremo fino all'ultimo e vediamo che succede. Non mi sento e non sono mai stato solo, ci sono i giocatori, i miei collaboratori e la società . Nonostante ci sia poca fiducia e molto scetticismo la squadra ha dimostrato di essere compatta. Fatta eccezione per la partita con la Juve abbiamo sempre fatto il nostro dovere. Giochiamo per il mister Mihajlovic, siamo sempre con lui. Siamo stati bravi a vincere questa partita. A fine partita, mentre i tifosi della Fiorentina contestano il tecnico serbo nonostante la vittoria, il match-winner Andrea Lazzari, intervistato da Sky, dedica il successo al suo allenatore.