Serie D, girone A. il Villalvernia strappa il pari in zona Cesarini

VILLALVERNIA Alla fine, come nel basket, conta la percentuale di realizzazione al tiro. Santhià 30 per cento, Villalvernia cento per cento. A leggere solo questo dato, però, poco si evince dell'andamento della partita. Peccato che i tiri complessivi siano stati rispettivamente tre e uno. E questo dato rende già di più l'idea del pomeriggio piuttosto monotono. Se poi si aggiunge che il primo tiro, del Santhià, con gol, è arrivato al 13' del primo tempo, che il secondo, finito sulla traversa, è stato viziato da un fallo precedente, che il terzo è stato un tiro debolissimo, e che il quarto, e il primo del Villalvernia, è arrivato un minuto dopo lo scadere del 90', con un gol su prodezza estemporanea, la fotografia si fa più precisa. Il Villalvernia trova il gol dopo una partita difficile, con i piani tattici del 4-3-3 iniziale di Giovanni Fasce scombinati dal vantaggio ospite e con giocatori ad arrabattarsi per il campo tra tanta confusione, poca qualità e poca pericolosità verso la porta. I tortonesi, che venivano da due sconfitte, sono stati costretti a un polverone tattico alla vigilia: fermi per infortunio i due portieri, è stato ingaggiato Tunno, che però non è un under 21, Pergolini arretra a terzino destro, senza avere i movimenti della fase difensiva, Anania va a supporto delle punte come esterno sinistro e debutta il sedicenne Mazariol a centrocampo. Il gol arriva al 13' da una punizione dal vertice destro dell'area, su cui Del Signore fa sponda e Belleri appoggia in rete. Poi nulla complessivo, tranne la buona volontà. Nella ripresa il Santhià fa molto poco, tranne i due episodi già citati, con Brognoli sulla traversa e con Minicleri a concludere debolmente. Infine al 92' il pareggio con un guizzo di Beretta, che raccoglie un lancio e segna. Un punto prezioso, ma abbiamo molto da lavorare, sopratutto sui giovani, ammette Fasce. Stefano Brocchetti