Pavia ko a Matera, la vendetta sfuma
MATERA Pavia non riesce proprio a vincere in trasferta. La squadra di Baldiraghi voleva espugnare Matera e prendersi così la rivincita dopo la doppia sconfitta ai play out della scorsa stagione, ma parte male e compromette così la partita. Un super Matera gestisce al meglio la prima frazione di gioco: nonostante un Baiocco in discreta forma, la Bawer gestisce il pallino del gioco andando più volte a canestro e chiudendo i primi dieci minuti di gioco con otto punti di vantaggio (16-9). Le sue squadre sono imprecise nonostante le numerose azioni manovrate e Pavia chiude i primi due quarti con appena 23 punti sul tabellone. Baldiraghi striglia la squadra nell'intervallo e nella ripresa la reazione di Pavia è veemente e sale in cattedra nel terzo quarto. Borgna si prende letteralmente in spalla la squadra trascinandola a un passo dal sorpasso, ma alcuni gravi errori in fase di realizzazione permettono a Matera di restare in vantaggioi Furlanetto e Pederzini provano a suonare nuovamente la carica, con i padroni di casa però sempre bravi a difendere e ripartire, pungendo appena possono. Nonostante tutto, però, Pavia riesce a erodere un po' dello svantaggio, fino ad arrivare a chiudere a meno tre il parziale. Sostanziale equilibrio anche nell'ultimo tempo, quando il Matera può gestire il gioco grazie ad il vantaggio maturato nei primi tre sofferti parziali: emblematici, infatti, i punteggi della terza e penultima parte della partita, con le squadre capaci di andare a segno ben 21 volte (il Matera) e 20 (il Pavia). L'equilibrio vige, con gli ospiti sempre ad inseguire ma comunque mai arrendevoli, lottando su ogni palla: ma lo svantaggio, sempre tra i meno due e i meno tre punti, non si colma. La sfortuna e, forse, la troppa frenesia la fanno da padrone, aiutando il Matera a portare a casa una vittoria importantissima. Partite come queste, comunque, andrebbero meglio gestite: il Matera, in grande difficoltà in questo inizio stagione, è invece riuscito ad arginare i più quotati atleti pavesi, incapaci di ribaltare la partita dopo un inizio poco convincente. Gabriele Vecchi