Un consiglio comunale aperto contro i tagli alla Acerbi
CASTELNUOVO SCRIVIA Ci sarà "pressione" da parte dei sindaci di tutta la bassa valle Scrivia e dei sindacati verso la ditta Acerbi per evitare i licenziamenti alla ditta Acerbi e questa "pressione" inizierà con un consiglio comunale "aperto" che si terrà a Castelnuovo Scrivia nei prossimi giorni. E' questa una delle iniziative più importanti verso cui si affidano i sindacati e sperano i lavoratori. La ditta Acerbi, che produce cisterne e ribaltabili a Castelnuovo Scrivia, infatti, ha annunciato 50 esuberi su 110 addetti: sarebbe la quinta procedura di mobilità dal 1998 ad oggi. I sindacati, cercheranno di contrastare i licenziamenti: hanno scritto a tutti i sindaci e hanno già incontrato l'amministrazione comunale di Castelnuovo proponendo un consiglio comunale aperto che a quanto pare il sindaco Luise sembra intenzionato a convocare presto. La Acerbi è un'azienda importante per il paese e c'è molta preoccupazione per le famiglie. Un consiglio comunale al quale – si spera – possa partecipare anche la proprietà dell'azienda e spiegare alla popolazione i motivi che hanno portato a dimezzare l'organico, ma soprattutto a pesare negativamente sull'economia della zona. I sindacati hanno idee che vorrebbero confrontare con i sindaci della Bassa valle Scrivia e anche con la proprietà, quindi, in questo momento aprire un dialogo su più fronti potrebbe essere decisivo per salvare molti posti di lavoro: se non tutti e 50, almeno una parte. (a.b.)