Pertusati, 42 nuovi posti Cresce la casa di riposo
Come ogni anno il comitato dell Croce rossa di Pavia organizza per la Commemorazione dei defunti alcune iniziative per garantire assistenza e accoglienza per i tanti che, in questi giorni, si recano ai cimiteri della città a visitare i propri cari. I volontari del comitato locale della Croce rossa italiana allestiranno oggi e domani davanti alle entrate dei cimiteri cittadini quattro postazioni fisse: due saranno al Cimitero Monumentale, una al Cimitero di Mirabello, una al Cimitero di San Lanfranco) per la distribuzione di bevande calde e biscotti. I volontari della Cri saranno lì dalle 9 alle 17. Già da ieri, invece, il Comune ha dispiegato alcuni vigili in prossimità del cimitero monumentale per regolare i flussi di traffico, in aumento man mano che ci si avvicina alla ricorrenza di Ognissanti. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Sono quasi duecento gli anziani in attesa di un posto alla residenza Pertusati. E più del doppio sono quelli che, dopo un ricovero in ospedale, avrebbero bisogno di essere riabilitati al Santa Margherita. Il bisogno cresce e le risorse mancano. Ma per marzo 2012 l'Asp consegnerà alla città altri 42 posti nella rsa di viale Matteotti, che andranno ad aggiungersi agli attuali 246. I lavori sono ormai in fase avanzata. Con quest'ultimo intervento si completa la ristrutturazione del Pertusati, resa possibile grazie alla vendita dell'immobile del Santa Margherita in piazza Borromeo spiega il direttore generale dell'Asp Maurizio Niutta. E con questi 42 posti nuovi si completa il progetto che, di fatto, ha creato una nuova casa di riposo in città all'interno di quella già esistente ha spiegato l'altra mattina, al vertice della sanità pavese al Ghislieri, anche il presidente dell'Azienda Sergio Contrini . In tutto a lavori finiti saranno 94 i posti in più ricavati all'interno della struttura di viale Matteotti da gennaio 2010 a oggi. In parte potrebbero essere occupati dagli ospiti della Casa Albergo che, proprio per partire con la ristrutturazione dell'ala del vecchio edificio che non risultava più a norma, è stata trasferita in via temporanea all'interno del Santa Margherita. Attualmente le persone ricoverate nei due piani di via Emilia sono 33. Ma al rientro cambierà la tipologia di accoglienza: la casa albergo sarà sostituita da camere a due letti in regime di rsa. Usufruendo così dei servizi del Pertusati: dalla cucina alla lavanderia, dal parrucchiere al podologo, fino al servizio di cure odontoiatriche messo a punto in forma volontaristica dal sovrano ordine militare di Malta. La ristrutturazione ha comportato uno spostamento a domino di servizi e uffici. Con il trasferimento della parte amministrativa in via Emilia sono stati liberati i primi spazi. Uffici trasformati in camere per i degenti, dodici posti nuovi inaugurati a Natale 2009 e già occupati nel gennaio 2010. Nel febbraio di quest'anno l'Asp ha completato il trasloco del servizio di riabilitazione e del centro diurno integrato realizzando altri 40 nuovi posti letto. L'operazione sta per chiudersi. Nell'ala in cemento armato che ospitava la Casa Famiglia stanno per essere realizzati gli ultimi 42, pronti per la primavera del prossimo anno. Quel settore della struttura non poteva infatti più essere utilizzato: erano fuori norma gli impianti elettrici, mancavano gli ascensori, anche gli attacchi delle antenne per la tv. Un intervento era ormai indispensabile – spiega il direttore generale Niutta –. Stiamo attraversando un periodo in cui le risorse economiche scarseggiano, quindi è quanto mai necessario non duplicare i servizi. Per questo mettersi in rete con tutte le strutture che si occupano della salute dei cittadini è diventata una'esigenza strategica. Il servizio dell'Asp più in "sofferenza" rimane infatti quello della riabilitazione post-acuta: il Santa Margherita dove un anno fa le richieste di ricovero sono state più di 2mila e le persone che hanno trovato un letto solo 1300. In via Emilia la lista di attesa è ancora più lunga perché sul territorio uno degli anelli mancanti nella catena della sanità è proprio quello che accoglie i pazienti dimessi dagli ospedali, dopo la fase acuta della malattia.