Chi non muove dito e lega pesanti fardelli

Dal Vangelo secondo Matteo : 23, 1-12 "…perchè essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito". Non ci dobbiamo meravigliare se queste parole ancora oggi siano così vive e taglienti e in questa domenica si scaglino contro l' ipocrisia , ovvero la scelta di lasciare che i doni di Fede, Speranza e Carità che Dio ci ha donato, siano sterilizzati per assecondare i gusti del nostro orgoglio e vanità. Ci trasformino sempre più in uomini e donne della religione, ma senza fede! " Sale, ma senza sapore" simili ad un grosso uovo di Pasqua di poco peso ma molto voluminoso, completamente vuoto all' interno, fatto di cioccolato scadente e senza sorprese. Gesù tuttavia sottolinea che, nonostante le nostre fragilità, siamo tutti fratelli e possiamo vantarci di essere figli dello stesso e unico Padre. E a tutti, anche a chi non lo vuole ascoltare, Gesù fa capire che l' autorità è un incarico del Padre per servire e non un pretesto per servirsi dei fratelli. Ma cosa succede nei nostri ambienti politici, di lavoro, e forse anche nelle associazioni di volontariato e nelle diverse comunità ? L' orgoglioso dice :" Ho venti uomini e donne sotto di me, e come invidio chi ne ha quaranta !" Quest'individuo non assomiglia forse a colui che "si compiace dei posti d'onore nei banchetti" (ed oggi i banchetti più ambiti non sono forse quelli della politica e della finanza ? ) Colui che invece possiede lo spirito di servizio prega così : "La Provvidenza mi ha messo a capo di queste venti persone e io Ti prego Signore perché mi sia concessa la sapienza per guidarle a compiere il loro dovere, ed io con il Tuo aiuto, mi adopererò per loro, perché possano scambiarsi in tutta libertà e fiducia le ricchezze del loro animo e del loro ingegno"! Sebbene siamo tutti uomini e donne uguali nella dignità di figli e fratelli, Gesù ci rivela che in mezzo a noi non vi sono solo ipocriti, ma anche coloro che si distinguono per caratteristiche di servizio utili a tutti. Gesù ci svela anche come individuare queste persone "umili e grandi " osservando il loro stile di vita, e di servizio. Figli di Dio che non usurpano posti d' onore, ma che si donano in opere di pace e all' edificazione vicendevole e che "hanno un linguaggio mite, che non accenna a fremiti di orgoglio e di ira". Essi hanno imparato, nonostante le loro fragilità, a servire con animo generoso e a collaborare docilmente con la Provvidenza; sono in mezzo a noi, nascosti tra: colleghi , amici, sacerdoti e... E'compito della comunità alla quale appartengono scoprirle per esaltarne le doti che possiedono e che fanno di loro persone " grandi " . Diacono permanente diocesano presidente del Centro di accoglienza alla vita di Voghera