Falco e il Pavia «Ci serve entusiasmo per uscire dalla crisi»
Mentre Rosario Pergolizzi (foto) deve ancora decidere quale modulo di giocare adottare per il suo esordio sulla panchina delPavia, è certo che la Ternana capolista adotterà il fidato 3-4-3 che finora ha dato ottimi risultati. Tra gli umbri ci sarà il rientro di De Giosa in difesa, oltre che di Stendardo, anche se dovrebbe essere confermato Pisacane nel reparto arretrato. Si sono fermati ieri l'argentino Cejas, che si giocava un posto da titolare con Miglietta, e il francese Lacheheb, mentre Bernardi è fuori per squalifica. La Ternana ha cambiato gran parte della rosa rispetto allo scorso anno, puntando decisamente sull'esperienza: è la sola squadra a non aver mai schierato degli under 20 (d'altronde ha in rosa solo un '93), rinunciando così in partenza all'opportunità di incassare contributi per l'impiego di giovani. Dopo la deludente stagione scorsa, conclusa con la retrocessione e il successivo ripescaggio (in panchina si erano alternati Orsi e Giordano), il primato è arrivato inatteso, ma con Domenico Toscano in panchina la squadra appare tatticamente molto organizzata. (l.si.) di Luca Simeone wPAVIA Due gol, entrambi in trasferta e per un doppio 2-2 finale (a Sorrento e Monza). Ma a Filippo Falco, debuttante in Lega Pro dopo l'esperienza nel Lecce Primavera e i tanti apprezzamenti ricevuti, non bastano. Se sono soddisfatto di questi primi mesi a Pavia? Non del tutto – dice il diciannovenne trequartista tarantino – quando la squadra non va bene tutti ne risentono. Io devo fare ancora meglio e mi piacerebbe segnare qualche gol in più. L'anno scorso con la Primavera del Lecce ne ho fatti 8, l'anno precedente 10. Non tanti in assoluto, ma parecchi per un trequartista come lui. L'impatto con il nuovo tecnico Rosario Pergolizzi è stato positivo, speriamo ora di fare una grande prestazione a Terni. Neanche Falco riesce a spiegarsi l'involuzione che il Pavia ha conosciuto in queste ultime settimane. A Ferrara con la Spal non c'eravamo proprio in campo – dice – domenica con il Lumezzane siamo stati anche sfortunati, la prestazione è stata buona e non meritavamo di perdere. Ci hanno penalizzato gli episodi e dopo il rigore ci siamo demoralizzati, poi allungati in campo e abbiamo preso il secondo gol. Si è detto che al Pavia è mancata la capacità di reagire: Ma è abbastanza normale in una squadra che non è certo al massimo. Ora dobbiamo soprattutto recuperare tutti l'entusiasmo, è quello che ci manca perché resto convinto che questa sia un'ottima squadra, che può fare un buon campionato. Quanto a lui, nel Lecce ha giocato anche a destra sul fronte d'attacco (e così è stato impiegato quasi sempre in azzurro), ma più spesso come trequartista centrale dietro le punte. Ed è quello, pare di capire, il ruolo che il mancino sente più congeniale, anche se naturalmente si adatta alle indicazioni degli allenatori. Non ho problemi a giocare a destra, l'avevo già fatto per un po' a Lecce – dice il talento pugliese – come trequartista centrale sono più nel vivo del gioco, posso andare a prendere palla da una palla e dall'altra, ho maggiore libertà d'azione. Non a caso tra le le soluzioni tattiche provate da Pergolizzi in questi giorni c'è anche un 3-4-2-1 (modulo pochissimo diffuso ma adottato con successo da Mazzarri con il Napoli) nel quale i due trequartisti - che potrebbero essere Falco e D'Errico - non sono confinati sulle fasce ma agiscono di partenza più centralmente, e con maggiore libertà di svariare tra le linee. Intanto il Pavia di Pergolizzi è atteso subito da una prova tosta come poche, in casa della capolista Ternana. Sappiamo che è dura, ma non ne abbiamo ancora parlato – spiega Falco – c'è voglia di uscire da questo periodo nero e anche lì ce la andremo a giocare . Stamattina la squadra sosterrà la rifinitura, poi dopo pranzo la partenza per l'Umbria. Da valutare le condizioni di Fissore, alle prese con problemi al flessore, e di Meregalli, che ha tolto il collarino dopo il colpo di frusta di domenica e si è allenato regolarmente. ©RIPRODUZIONE RISERVATA