Non solo jazz con Comeglio e la figlia Caterina
Lo spettacolo di stasera si svolgerà alle 21, presso l'Auditorium (viale Dante), i biglietti, ancora disponibili, si possono acquistare presso la libreria Le mille e una pagina (corso Garibaldi, 7), e i biglietti hanno un costo di 15 euro (poltrone) o di 10 euro (gradinate). Info: tel. 0384.298493. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 25 novembre, sempre alle 21, con il premio Oscar Luis Bacalov, per la prima volta a Mortara. Pianista, direttore e compositore di fama mondiale Bacalov, con il flautista Massimo Mercelli, proporrà un programma tra musica e film. MORTARA "Leeds meets Italy", è questo il titolo dello spettacolo che aprirà il "Mortara On Stage", sul palco Gabriele Comeglio, il jazzista, sassofonista, arrangiatore mortarese con la Big Band Jazz Company. Insieme a lui ci sarà anche la figlia Caterina, che proporrà i brani del suo album "Sleepless night", del quale il padre ha diretto l'orchestra e curato gli arrangiamenti. Lavorare con mio papà - racconta Caterina - è stata un'esperienza molto arricchente e gratificante, anche se non priva di stress. Ci sono momenti in cui ho dubitato di me stessa, non mi ritenevo all'altezza di un progetto così grande, incidere un album da solista a vent'anni. Ma se non fossi stata pronta mio padre non mi avrebbe caricato di questa responsabilità, e per me avere il suo appoggio e la sua fiducia come persona e come musicista è stato davvero fondamentale. Accanto a loro ospiti d'eccezione: Giorgio Meuwly, Rino Cirinnà e Jamil Sheriff. Gabriele, non è la prima volta che inaugura il Mortara On Stage. No, è già capitato qualche anno fa, ero venuto a dirigere la Montecarlo Nights Orchestra, insieme a Nick the Nightfly, voce di Radio Montecarlo Nights e cantante. Questa volta, invece, presenteremo il disco di Caterina, che ho diretto io e di cui ho curato gli arrangiamenti, mentre nella seconda parte Jamil Sheriff dirigerà la Big Band. Questa volta non sarà da solo. Ci saranno anche Giorgio Meuwly, chitarrista e direttore della Smum di Lugano, e Rino Cirinnà, statunitense, ma residente in Sicilia, dove è direttore artistico di uno dei più importanti festival jazz d'Italia. Sua figlia ora vive a Londra, cosa sta facendo? Caterina sta frequentando il secondo anno del Leeds college of music, una delle più importanti scuole di jazz. In che cosa consiste l'album? Sono nove brani, non tutti jazz. C'è anche una cover di Tom Waits e un brano degli Yellowjakes, con assolo di Bob Mintzer, sassofonista del gruppo. Lei conosce bene anche l'estero, dove ha lavorato, che idea hanno gli stranieri della nostra musica? Non la conosce nessuno, in Sudamerica conoscono qualche cantautore italiano (Laura Pausini e Eros Ramazzotti) e negli Stati Uniti è abbastanza nota Mina, ma la musica leggera non ha più molto spessore e l'industria dominante è quella americana e inglese. C'è anche da dire che gli artisti italiani sono molto legati al divismo, motivo per cui spesso le loro doti non si sviluppano appieno. Com'è la situazione del mercato discografico? Non c'è una situazione perché il mercato discografico è morto. E di questo insuccesso i maggiori responsabili sono i discografici, che spesso non capiscono niente di musica. E' il contrario della moda, dove a grandi firme, corrispondono grandi stilisti. Esiste, anche nella moda, la contraffazione, ma se acquisti un vestito di Armani taroccato, non ti vanti, se invece riesci a duplicarti un cd, o scaricartelo illegalmente sì. Fortunatamente le esibizioni live funzionano bene e riescono a garantire l'unicità della produzione musicale. Però, con iTunes Store, il "negozio on line" nel quale si può scaricare legalmente la musica a basso prezzo, molti hanno parlato di "rinascita" per quanto riguarda il mercato discografico… E' un mercato virtuale e, come tale, non rappresenta il vero "consumo" delle persone. Quando è uscito l'album che ho realizzato con la Montecarlo Nights Orchestra, abbiamo venduto tantissimi cd, ma poco su iTunes. Lei ha lavorato anche con Ray Charles e Steve Wonder, che ricordo ha? Con Steve Wonder ho suonato negli Anni '90, mentre con Ray Charles… erano gli Anni '80: lui era arrivato a Milano per la presentazione della Lancia Dedra e noi decidemmo di formargli l'orchestra. Ora, a quali progetti sta lavorando? Lavoro insieme a Massimo Lopez, che sta portando in giro il repertorio di Frank Sinatra, prima con "ciao Frankie" e ora con "Varie-età", un mix di imitazioni, gag e musica, che a febbraio sarà al Teatro Nuovo di Milano. Micol Usardi