Aggredito e rapinato sotto casa

di Adriano Agatti wBELGIOIOSO Aggredito e rapinato da tre uomini nel cortile di casa. La vittima è Delio Cornaggia, 31 anni, residente a Belgioioso in via Cavallotti, ma domiciliato a Pavia. Il bottino è di circa cento euro in contanti. I tre lo hanno sorpreso alle spalle, lo hanno immobilizzato e gli hanno sfilato il portafoglio da una tasca dei pantaloni. Poi si sono allontanati di corsa. Delio Cornaggia ha subito chiesto l'intervento dei carabinieri. E' scattata la caccia alla gang di rapinatori ma senza fortuna. I tre, infatti, sono riusciti ad allontanarsi favoriti anche dal buio. Non è da escludere che avessero nascosto un'automobile vicino al posto della rapina. La vicenda è avvenuta, l'altra sera poco prima di mezzanotte, in via Cavallotti a poche decine di metri dall'ingresso dell'ospedale. Ecco una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri che hanno aperto un'inchiesta. Delio Cornaggia ha portato i suoi cani a fare un giro ed è rientrato a casa. Il giovane è ritornato nel cortile quando è stato aggredito alle spalle. Tre persone, che forse lo stavano aspettando, lo hanno strattonato e lo hanno immobilizzato. E' stata una rapina messa a segno in brevissimo tempo. Stai fermo, stai fermo, gli hanno ordinato. Delio Cornaggia avrebbe cercato di difendersi ma non è riuscito a divincolarsi dalla morsa. Uno dei rapinatori gli ha sfilato il portafoglio da una tasca e ha afferrato il denaro che era all'interno. Poi ha gettato via il portafoglio vuoto ed è fuggito in via Cavallotti in compagnia dei complici. La vittima si è ripresa dallo choc e ha subito chiesto l'intervento dei carabinieri. La vittima della rapina era sotto choc ma ha preferito evitare il trasporto in ospedale. Ha poi raccontato ai militari i particolari della brutta avventura che, per fortuna, si è conclusa senza gravi conseguenze. Le indagini sono in corso. Gli investigatori stanno valutando l'ipotesi che gli aggressori siano le stesse persone che, tre sera prima, avevano cercato di rapinare il tabaccaio di Certosa davanti alla sua abitazione di via Marconi. Il colpo non era riuscito perchè Franco Ingenito era riuscito a rifugiarsi in casa. In quel tentativo di rapina avevano agito due persone con i volti coperti dai passamontagna. A Belgioioso, invece, la vittima non è riuscita a vederli perchè affrontata alle spalle. A Certosa uno dei banditi era armato di pistola.