Pavia studia i terremoti in Turchia
PAVIA A Pavia si studia il terremoto della Turchia. Il gruppo di telerilevamento del dipartimento di Elettronica sta elaborando delle mappe relative ai danni subiti dalle città in Turchia. L'Università di Pavia – spiega il ricercatore Fabio Dell'Acqua, che fa parte del gruppo di studio – segue il progetto Safer con l'istituto Eucenter. E' un progetto che mira a creare una piattaforma unica europea per acquisire informazioni e facilitare gli interventi di primo soccorso. L'apporto che il gruppo sta dando all'unità di crisi che gestisce il post terremoto in Turchia consiste nell'elaborazione di mappe che evidenziano i danni. E' stata elaborata una mappa della città di Ergis – dice Dell'Acqua – l'idea di usare le immagini dei satelliti radar per osservare dall'alto cosa succede sulla terra (telerilevamento) e quantificare i danni sismici risale al terremoto della Cina del 2008, ma all'epoca non c'era la tecnologia necessaria per sviluppare il metodo. Assieme a Dell'Acqua lavorano al progetto anche Diego Aldo Polli (esperto di valutazione del danno sismico da immagini radar satellitari), Gianni Cristian Iannelli ( specializzando in utilizzo dei dati telerilevati per la valutazione della vulnerabilità sismica) e Niccolò Ricardi (ricercatore del centro ricerche radar di Finmeccanica). Tutte le mappe saranno consultabili sul sito del progetto Safer. Il gruppo ha già lavorato a L'aquila. Nel mondo non sono molti i laboratori che si dedicano a questo tipo di attività: il punto di riferimento è il Giapponese Yamazaki, primo, nel 2004, ad usare i dati radar per quantificare i danni del sisma. Il professore collabora con il gruppo pavese e ne è stato ospite in primavera. Ora dovrebbe nascere il Gmes (global monitoring for environment end security), una piattaforma europea in grado di coordinare tutte le unità di analisi nei differenti Paesi e attivarle in caso di necessità. Veronica Pozzi