I 57 giovani indagati pronti alla piazza «Risponderemo»

PAVIA Non tarda a farsi sentire la risposta dei 57 giovani indagati per l'occupazione all'ex Mondino di via Palestro. Sono pronti a organizzare a breve una risposta partecipata contro la repressione e per il rifiuto del debito pubblico. Gli Studenti in crisi e il Comitato autonomo studenti pavesi Atmosfera esplosiva firmano un comunicato per spiegare quello che è successo lo scorso gennaio. A Pavia siamo scesi in piazza occupando scuole e facoltà – scrivono gli studenti – bloccando ponti e strade, in risposta a un sistema di riforme che impoverisce la cultura e mercifica l'istruzione. Al grido di "no Gelmini" e con una radicalità che da trent'anni era assente in questa città di provincia. Il 28 gennaio scorso il corteo in corso Cavour aveva deviato e si era diretto in via Palestro, lì erano stati occupati i locali dell'ex Mondino. Un'occupazione che voleva sottolineare la mancanza di spazi, come recitava anche uno degli slogan sullo striscione Privati di troppo ci riprendiamo tutto appeso fuori dall'edificio di proprietà del demanio ma in concessione all'università. Per 14 giorni lì c'erano stati incontri, un servizio mensa. Gruppi di studenti avevano dormito e vissuto in via Palestro. I tagli alle borse di studio e ai fondi per l'edilizia, l'aumento delle tasse, degli affitti, e il carovita, rendono quasi utopico il concetto di "diritto allo studio". Opponendo al continuativo e indiscriminato processo di erosione dei diritti un concreto progetto di welfare dal basso, abbiamo strappato all'incuria e all'abbandono uno spazio altrimenti destinato ad arricchire "i soliti noti" attraverso la speculazione, scrivono ancora gli studenti che ricordano che in via Palestro avevano iniziato ad allestire uno studentato per chi precario o studente fuori sede viene escluso dalle sempre più scarne graduatorie, una mensa biologica a prezzi popolari, cultura e informazione slegati dal profitto e fuori dalle logiche di mercato. L'occupazione era durata fino al 12 febbraio, quando l'ex Mondino era stato sgomberato. Arrivano oggi 57 procedimenti di intimidazione – scrivono ancora i 57 ragazzi che ora rischiano il processo – vorrebbero arginare l'autunno che li seppellirà. Tentano di colpire con violenza e repressione il dissenso, a breve risponderemo, a partire dall'11 novembre. (ma.br.)