Rifiuti, da Confcommercio una maxi-causa al governo
di Pietro Barghigiani wROMA Avrebbe dovuto certificare la trasparenza nella gestione della spazzatura. Ma dopo cinque decreti per una messa a punto non ancora definitiva e le spese anticipate dalle aziende, il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) al momento riesce solo a provocare una class action stimata in circa 150 milioni di euro. L'annuncio dell'azione risarcitoria contro il ministero dell'Ambiente motivata dalla criticità del sistema è stato formalizzato dal presidente della commissione Energia e Ambiente di Confcommercio, Luigi Bianchi. In parallelo anche Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti faranno partire azioni legali da parte delle imprese per recuperare i contributi versati dagli imprenditori nel biennio 2010-2011 per il funzionamento del Sistri. I numeri. Secondo i dati forniti da Confcommercio negli ultimi due anni oltre 325mila imprenditori hanno versato il contributo annuale per un importo di 70 milioni di euro. E a queste cifre vanno aggiunte le spese a carico dell'impresa. Basti pensare che un trasportatore di medie dimensioni ha dovuto sostenere costi per 35mila euro - spiega l'associazione dei commercianti - tra contributi versati, spese per il montaggio del black box (le scatole nere, ndr), automezzi fermi e formazione del personale. Il conto. L'azione collettiva di risarcimento vede da un lato la richiesta di 70 milioni di euro per i contributi versati dalle imprese al ministero. Dall'altro il presidente Bianchi stima in circa 80 milioni le spese sostenute dalle aziende. Il conto finale arriva, quindi, a 150 milioni di euro. E' come se avessimo pagato la benzina senza avere l'auto sintetizza il dirigente di Confcommercio che aggiunge: Il credito verso il ministero è scaduto. Auspichiamo un momento di lucidità, ma ora deve essere il ministero a farsi avanti. La partenza del Sistri è prevista per il 9 febbraio 2012. C'è tutto il tempo per modificare il decreto. Così com'è il sistema non funziona, anche a livello informatico. Ma, ripeto, questa volta spetta al ministero dimostra la propria disponibilità. Se il dialogo dovesse riprendere valuteremo con gli associati l'eventuale interruzione della causa. L'azione legale. La causa scatenante dell'azione legale, è stato detto in conferenza stampa, sarebbe da attribuire all'esistenza di una lettera in cui veniva richiesto il contributo anche per il 2012. A livello territoriale l'associazione fornirà un servizio di assistenza aperto anche alle imprese non associate. ©RIPRODUZIONE RISERVATA