Fondi per l'emergenza Liguria, nuova vittima
ROMA Assassino urla una donna al sindaco di Aulla, Roberto Simoncini. La donna continua a camminare, poi scoppia in lacrime. Nelle zone messe in ginocchio dall'alluvione è il giorno della rabbia, mentre il fango restituisce a Borghetto Vara il corpo della settima vittima dell'alluvione che ha devastato Liguria e Toscana, un cittadino romeno morto nel crollo della casa dell'amico Nicolae Corneliu Huteleac, il falegname ritrovato senza vita giovedì. Mentre a Roma il Consiglio dei ministri dichiara lo stato d'emergenza e stanzia 65 milioni di euro per i primi interventi, nella Lunigiana, che ha pagato con due morti il suo prezzo, esplodono le tensioni. Ad Aulla, dove in mattinata era stato contestato (e poi abbracciato) il governatore Enrico Rossi, il passaggio del corteo di auto del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, accompagnato dagli amministratori sugli argini del fiume Magra, è accolto da urla: Vergogna. Da un gruppo che spala melma, qualcuno lancia fango che raggiunge al volto il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini. Michele Lecchini, consigliere della Lega a Pontremoli viene colpito da un pugno. La gente è esasperata. Ma la contestazione non era diretta al ministro preciserà più tardi il portavoce di Matteoli. Dei 65 milioni di euro stanziati, 40 dovrebbero andare alla Liguria, 25 alla Toscana. Per trovare altri 50 milioni, Rossi - che stima danni per 80 milioni - annuncia l' aumento per un anno di 5 centesimi sull'accise sui carburanti. Da Genova il governatore Claudio Burlando parla di danni tra i 100 e i 200 milioni di euro e avvisa: Con lo stato d'emergenza lo sblocco dei fondi non è automatico. La situazione nelle Cinque Terre è drammatica: E' peggio di come immaginavo fa Matteoli. I bisogni sono enormi, scarseggiano cibo e acqua. Nella provincia di La Spezia vengono sospesi i pagamenti per acqua e gas, che in molte zone mancano ancora. Davanti a Confesercenti e Confederazione agricoltori che chiedono moratoria per le tasse e contributi alle imprese, la Regione annuncia che le aziende danneggiate avranno la cassa integrazione in deroga. Ma la priorità restano le persone: in Liguria secondo la Protezione civile, sono sei i dispersi, ma solo a Borghetto Vara mancherebbero dieci persone. Per loro si continua a scavare. L'indagine sul disastro è stata affidata dalla procura spezzina alla Finanza, che ieri ha avviato controlli anti-speculazioni dopo segnalazioni di rialzo ingiustificato dei prezzi dei beni di prima necessità. (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA