Garlasco, in vista un nuovo Pgt

Cantieri sì, ma con criterio. Il Piano di gestione del territorio elaborato sulla scadenza del mandato Spialtini ha introdotto 18 ambiti territoriali residenziali in cui è obbligatorio concertare con il Comune la cessione del 50% dei fondi, nella previsione di potenziare servizi e aree a verde. Gli ambiti prendono il posto delle vecchie lottizzazioni. Il documento adottato dal centrosinistra ne ha disegnati nelle zone di via Milano, via Dante, via Realetta, via Tramia, e anche alla frazione San Biagio. E ancora: nel lato sud (tra via Mulino e via Alagna), tra il campo sportivo e la ferrovia, alle Bozzole. Numeri alla mano, il Pgt dà spazio a 400 villette in più da 120 metri quadri ciascuna, per una media di mille stanze e un migliaio di abitanti oltre i 9900 attuali. La previsione è che Garlasco torni a quota 10mila residenti, considerando soprattutto gli insediamenti delle coppie che scelgono di trasferirsi da Pavia e Milano. di Simona Bombonato wGARLASCO Garlasco cambia la pianificazione urbanistica entrata in vigore prima delle elezioni. Come Vigevano. La sostanza: regole da riscrivere per rimettere in moto le imprese e rilanciare le piccole iniziative private. Entro un anno, massimo due, l'amministrazione comunale uscita dal voto di giugno darà corso a una revisione del Pgt adottato a maggio, costato circa 100mila euro e più di due anni di lavoro. Serve prima una ricognizione per capire cosa non va, ma l'intenzione resta quella anticipata nel programma elettorale, ribadisce il sindaco Pietro Farina. Nell'immediato, sono comunque 20 studi professionali a muoversi sulla linea del cambiamento, proponendo al Comune di modificare le norme tecniche attuative relative in particolare alle distanze dei fabbricati (distanze reciproche, dai confini e dalle strade). Sono gli stessi parametri che a marzo i 20 tecnici inserirono nella maxi osservazione (respinta) dove si chiedeva di aumentare l'indice di edificabilità dello 0,15 giudicato restrittivo. Ingegneri e architetti ora puntano sui locali accessori frutto di ampliamenti privati, tutti quegli interventi che il Pgt regolamenta invece secondo una logica di sviluppo armonico. Tra due settimane gli studi formalizzeranno la loro posizione in un documento a firma congiunta che, se accolto, potrebbe cambiare le regole entro sei mesi. Di base, si chiede di tornare ai parametri fissati dal Piano regolatore varato negli anni Novanta dalla giunta Panzarasa. O almeno, di avvicinarvisi molto. Non si tratta di edilizia speculativa – premettoni alcuni dei professionisti – Chiediamo di non blindare le iniziative private sugli ampliamenti accessori dell'esistente, perchè un conto è avere 30mila euro per fare il box e trovarsi le mani legate, un altro è averne 200mila per comprare una casa nuova. In discussione, dunque, parametri come la distanza inderogabile dalla strada che il Pgt non ammette inferiore a 3 metri, 5 nel caso in cui il fabbricato non sia un prolungamento ma una costruzione a sè. Il documento dei tecnici ha a quanto pare buone probabilità di essere accolto. Così lascia intendere Farina: A Garlasco non ci sono gru ed è un segnale significativo. Rispetto al Pgt faremo una ricognizione entro i prossimi due anni. Per il momento funziona comunque bene lo Sportello unico per le attività produttive perchè permette di apportare variazioni passando dalla conferenza di servizi con la Provincia, quindi in tempi più rapidi che oscillano da 6 a 8 mesi. Lo Suap sta mandando in porto la richiesta inoltrata da Magnetti per aprire sulla periferia artigianale verso Borgo San Siro il polo espositivo che rimarrà di Record. E lo stesso vale per un distributore di gas per auto previsto sulla provinciale 596 verso Pavia, altezza casa di riposo. Le posizioni degli studi professionali le conosciamo bene – osserva infine Bertani – Quanto alla revisione del Pgt, cosa devo dire: dispiace averci dedicato soldi e tempo per vederselo modificare così.